Sicurezza, Maroni ci riprova: ‘Restituirò i poteri ai sindaci’


PARMA, 24 MAG. 2011 – Tornare alla carica con i super poteri dei sindaci. Sarebbe questo l’intento del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il paladino in salsa verde di tutti i sindaci sceriffi d’Italia non ha preso bene la sonora bocciatura ricevuta dalla Corte Costituzionale. Un mese fa la suprema corte ha messo la parola fine alla stagione delle ordinanze, ovvero di quei provvedimenti ad hoc ‘sparati’ a raffica da primi cittadini felici di potersi mettere in mostra come difensori dell’ordine e della sicurezza nelle vie delle città. L’idea dei maggiori poteri ai sindaci era stata messa a punto dalla cosiddetta Carta di Parma, un percorso inizialmente partecipato da sindaci di tutti gli schieramenti politici.Dopo il disinnesco da parte della Corte, la Carta non c’è più. E’ però rimasto il tavolo, "il tavolo di Parma". Così lo ha definito Maroni, oggi nel capoluogo emiliano per un incontro con un gruppo di sindaci. Ospitati dal padrone di casa Pietro Vignali, non erano in molti. Tutti le amministrazioni di centro sinistra hanno infatti declinato l’invito, convinti che ripartire da Parma significa andare incontro a un nuovo fallimento. Molto meglio sarebbe coinvolgere, per un nuovo corso di incontri tra sindaci in materia di sicurezza urbana, l’Anci, che è appunto l’associazione dei Comuni italiani. "In questo modo si potranno evitare tentazioni propagandistiche – hanno sottolineato i sindaci renitenti alla chiamata di Maroni -, che in questi anni hanno determinato diversi errori come le ronde, la legislazione sulle ordinanze bocciata dalla Corte costituzionale, i tagli drammatici alle Forze dell’Ordine, e gli attuali problemi determinati dall’inadeguata gestione dell’arrivo nel nostro Paese dei migranti tunisini e dei profughi libici".Ma l’ex consigliere comunale di Porretta Terme ha fatto buon viso dinanzi alle poltrone lasciate vuote dagli assenti, e ha continuato dritto per la sua strada. "Il potere di fare ordinanze in materia di sicurezza verrà restituito ai sindaci", ha assicurato promettendo un apposito decreto entro la prima metà di giugno. "Il decreto – ha spiegato Maroni – consentirà ai sindaci di fare ordinanze, tenendo conto delle osservazioni della Corte costituzionale". Dentro al provvedimento, inoltre, finirà anche il tema della riforma della polizia locale, un’altra legge a costo zero per coprire i drammatici tagli alle forze dell’ordine firmati dal Ministro. E già che si è in moto con una nuova iniezione di propaganda, nel calderone del decreto ci sarà nuovamente i problemi della prostituzione e dell’accattonaggio.

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