Sicurezza e prevenzione: a Modena c’è Sicura


In collaborazione con ConsumatoriSono tanti i soggetti quotidianamente impegnati a combattere la battaglia per garantire la sicurezza di ciò che mangiamo. Tra questi, con un ruolo meno visibile al grande pubblico, ma sicuramente sempre più importante per gli operatori del settore (dalle aziende private, a tecnici e consulenti e agli enti pubblici) c’è InforMo, agile struttura nata dentro all’Azienda USL di Modena, sotto la guida di Antonio Lauriola e Morena Piumi, che svolge un ruolo ormai nazionale sul piano della formazione e dell’informazione in questo settore. Al punto che la sua strada si è incrociata ora anche con le esigenze di Coop Italia. Come? Attraverso una newsletter che si chiama "Sicura", con la quale, previa una selezione affidata a un gruppo di esperti che valutano affidabilità e scientificità tra le tante segnalazioni disponibili sulla rete Internet in materia di sicurezza alimentare, gli operatori e le industrie possono conoscere nel modo più tempestivo problematiche, segnalazioni, ricerche che hanno a che fare con la loro attività. Detta così può sembrare una cosa semplice, ma visto che le informazioni vengono ormai da miriadi di fonti diverse, è difficile tenerle monitorate costantemente e verificarne l’attendibilità dei contenuti. Da qui il successo di uno strumento specializzato come questa newsletter che viaggia ormai verso i 5.000 iscritti. E che ora sarà proposta – a pagamento – alle aziende interessate, come appunto Coop, in una forma ancora più ricca e articolata."La nostra storia – spiegano Antonio Lauriola e Morena Piumi – è quella di una struttura nata negli anni ’90, inizialmente legata al più grande distretto di lavorazione delle carni che c’è in Europa, a Castelnuovo Rangone in provincia di Modena. Da allora il nostro ruolo, che inizialmente doveva essere di controllo e repressione si è sempre più spostato sulla prevenzione e sul favorire, sia i privati che gli enti pubblici, a definire processi e standard di lavorazione che garantissero la sicurezza". L’evoluzione è stata costante, coinvolgendo la Regione Emilia-Romagna e via via affermandosi come una struttura di formazione che negli ultimi anni viaggia a 1.200 ore di attività annue, con un numero di partecipanti ai corsi tra i 2.500 e i 3.000. "Dai seminari che facevamo – prosegue Piumi – ci è venuta l’idea di dar vita un evento, che mettesse insieme una pluralità di iniziative: lo abbiamo chiamato "Sicura" e il 27 e 28 maggio a Modena ci sarà la sua quinta edizione".L’ultimo tassello è stata quello della newsletter, sempre col nome di "Sicura": "È uno strumento tecnico, scientifico e applicativo – conclude Lauriola – esploriamo l’universo della sicurezza alimentare e della nutrizione. Selezioniamo le notizie e se troviamo qualcosa che non ha fondamento scientifico non lo mettiamo in rassegna. Spesso captiamo problematiche che non sono ancora diventate di dominio pubblico. Noi ci rivolgiamo agli addetti ai lavori, vogliamo fare divulgazione scientifica per prevenire i problemi e magari per fare in modo che, se un problema arriva all’attenzione dell’opinione pubblica, ciò avvenga in termini corretti. Evitando semplificazioni che, per rendere più comprensibili le cose, le drammatizzano. Ma non è quella la strada giusta".Per info: www.ausl.mo.it© 2009 Consumatori – il mensile dei soci Coop

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