Sicim, commessa da 240 mln dollari in Kazakistan


La Sicim di Busseto (Parma), leader mondiale nella progettazione, approvvigionamento e costruzione nel settore Oil & Gas, si è aggiudicata una commessa da 240 milioni di dollari in Kazakistan, in prossimità del confine con la Russia e in una zona nota per le estreme condizioni
climatiche, per lavori all’impianto di Karachaganak, tra i maggiori del Paese per la produzione di condensati e gas naturale. Recentemente il Kpo (consorzio fra Eni, British Gas, Chevron, Lukoil e l’azienda di stato KazMunayGas) ha annunciato un investimento di circa 20 miliardi di dollari per apportare una serie di modifiche all’impianto. La Sicim – fondata nel 1962 dalla famiglia Riccardi – ha già realizzato un campo abitativo per alloggiare gli operai, a circa sei km dalla città di Aksai e a 23 km dall’impianto. Per caratteristiche tecniche e importanza, il progetto è il più grande e complesso mai realizzato in Kazakistan e uno dei maggiori a livello mondiale dall’azienda parmigiana, che con questa opera punta a diventare uno dei fornitori di eccellenza del Kpo. In quell’area Sicim opera con oltre 4.000 dipendenti e ha investito oltre 100 milioni di dollari tra facilities e attrezzature, puntando a ricoprire un ruolo importante in una serie di progetti che saranno eseguiti tra il 2018 e il 2023. Quest’anno raggiungerà nel Paese un fatturato di circa 200
milioni di dollari, con un incremento costante superiore al 20% negli ultimi anni. Il gruppo emiliano – che conta complessivamente 6.500 lavoratori e opera in 23 Paesi – ha chiuso il 2017 con un fatturato di 545 milioni.

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