Sicar, dipendenti bloccano il trasferimento dei macchinari


MODENA, 25 GEN. 2010 – I macchinari dalla Sicar non devono uscire. Questo l’ordine che questa mattina ha fatto chiudere i cancelli dell’azienda di Carpi che produce macchine per la lavorazione del legno. E’ l’ultima dimostrazione di protesta dei lavoratori nei confronti della decisione della proprietà di cessare la produzione. Al blocco dei cancelli si unisce la conferma di 40 ore di sciopero.Come riferisce un comunicato Fiom-Cgil, nei giorni scorsi "l’azienda si è rifiutata di ritirare la procedura di mobilità per 42 dei 66 dipendenti. E’ invece emersa, da parte aziendale, la disponibilità a verificare la possibilità di utilizzare ulteriori ammortizzatori sociali". Il sindacato ha reso noto che l’on. Manuela Ghizzoni (Pd), mentre parlava con i dipendenti, ha assistito al blocco dei cancelli odierno e, "vista la situazione, ha contattato la proprietà ottenendo un incontro presso Confindustria Carpi a cui hanno partecipato anche l’assessore provinciale Francesco Ori e il sindaco di Carpi Enrico Campedelli.""Al termine dell’incontro – fa presente la nota – l’azienda ha accettato la richiesta sindacale di non far partire i macchinari, ed è stato fissato un incontro presso la sede di Confindustria di Modena, domani alle 14.30". "E’ necessario ricostruire le condizioni affinché si possa sviluppare un dialogo sul piano industriale della società", ha aggiunto Ori in una nota diffusa dalla Provincia."Si motiva la decisione di licenziare 42 lavoratori alla Sicar – affermano i rappresentati Fiom-Cgil – come una condizione imprescindibile imposta dalle banche per ottenere finanziamenti. Ma i posti di lavoro non sono merce da scambiare con finanziamenti alle imprese. Occorre trovare una soluzione a ciò che ci appare, ad oggi, nei fatti, l’abbandono delle produzioni tecnologicamente più avanzate, a favore di una produzione di bassa gamma e con poco valore aggiunto. Le stesse banche condizionano la concessione dei finanziamento al raggiungimento di un accordo sindacale".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet