“Siamo come eravamo”: la lezione dei pensionati Cna


MILANO MARITTIMA (RA), 5 MAG. 2010 – Guardarsi indietro con l’intenzione di proiettarsi nel futuro, perchè “Siamo perché eravamo”. Questo il messaggio di chi, oggi anziano, vive il presente quotidiano nella consapevolezza che le attuali condizioni di vita derivano dalle conquiste del passato. Una consapevolezza che i pensionati di Cna intendono far crescere tra i giovani. Per questo il Forum annuale di Cna Pensionati Emilia-Romagna, in programma domani a Milano Marittima Congressi con inizio alle ore 10, vedrà una sorta di passaggio del testimone tra generazioni, con testimonianze di protagonisti della guerra di liberazione e la presentazione del lavoro sulla Costituzione svolto da alcune scolaresche di Ravenna. “Proprio ai ragazzi – spiega il Presidente regionale di Cna Pensionati Giovanni Giungi – vogliamo far capire attraverso il racconto delle storie di alcuni di noi, cosa era il nostro Paese sessanta anni fa. La memoria è un valore costante, un percorso continuo, una parte essenziale della nostra identità. Un argomento tanto più attuale oggi, anno in cui si festeggiano i 150 anni dell’unità d’Italia. Oggi è importante ribadire che quando parliamo di federalismo, parliamo di diversità che si valorizzano e si integrano, non che si separano.”  Un percorso, quello proposto dai pensionati Cna (oltre 56.000 in regione), che coinvolge valori tuttora attuali. “La nostra Costituzione – rileva Beatrice Tragni, coordinatrice di Cna Pensionati Emilia-Romagna – rappresenta infatti l’incontro fruttuoso di più dialettiche, un pluralismo di idee portate a sintesi in un confronto costruttivo e non conflittuale. Per questo la Carta Costituzionale testimonia tuttora la sua attualità e originalità e continua ad essere un valido strumento di comunanza civile e di raccordo intergenerazionale”. E proprio sulla Costituzione hanno lavorato due scolaresche del ravennate. Questo perché il rapporto tra generazioni, la garanzia dei diritti e delle tutele, rappresenta un obiettivo di Cna pensionati: “siamo perché eravamo, ma siamo anche perché vogliamo continuare ad essere”. Per sottolineare questo filo della memoria, ad aprire il Forum sarà un’intervista a Giorgio Diritti, seguita da un breve trailer del suo film “L’uomo che verrà”, nel quale la strage di Marzabotto è narrata attraverso le storie di coloro che l’hanno vissuta. Altre storie dalla viva voce di protagonisti quelle raccontate nel filmato che sarà proiettato domani,  come quella di Enrico Nicolosi, piacentino, che aveva solo otto anni quando i nazisti occuparono la sua casa, sconvolgendo la sua vita. Nicolosi oggi ha scritto un libro per raccontare la sua infanzia rubata: “Dieci anni in Val Trebbia tra fuochi e fucili” che il prossimo anno sarà adottato come libro di testo in alcune scuole del piacentino. E poi i forlivesi Ives Diva Monti, staffetta partigiana, e Sergio Giammarchi, partigiano sulla Linea Gotica col Battaglione Corbari; il ravennate Pietro Valentinotti che stampava giornali clandestini e documenti falsi per consentire ai perseguitati di poter circolare in Italia o espatriare e il reggiano Umberto Orlandini, staffetta nella 144° Brigata Garibaldi e nella 76° SAP. “Storie di uomini e donne – prosegue Beatrice Tragni – che rappresentano uno spaccato della nostra storia; che testimoniano scelte difficili compiute nella certezza che quanto accaduto sessanta anni fa non deve mai più accadere. Per questo occorre ricordare e lavorare per una società ispirata alla convivenza, alla tolleranza, al rispetto della dignità delle persone”. Perché il nostro possa sempre più essere un Paese per tutti, il Forum di domani vuole entrare anche nell’attualità. Assicurare la qualità della vita per un numero di anziani in costante crescita, ma anche per i giovani che devono poter contare su alcune certezze per soddisfare le proprie attese: una casa e un lavoro innanzitutto. E chi, meglio dei pensionati artigiani, può trasmettere accanto alle proprie esperienze, il proprio saper fare, le proprie competenze, il proprio mestiere, valori che i giovani possono acquisire e patrimonializzare?In Emilia-Romagna le persone con più di 65 anni sono oggi 975.208 e rappresentano il 22,55% del totale della popolazione. Di questi, gli over 75 sono 496mila, pari all’11,4% del totale popolazione, e gli over 80 sono 298.400, pari al 6,9%. La componente femminile rappresenta il 57,8% degli anziani con oltre 65 anni e sale al 65,6% tra chi ne ha più di 80 anni. Il 26% vive solo. Lo scenario da qui al 2028 prevede una crescita di circa il 19% di persone ultra sessantacinquenni e del 30% tra gli ultra ottantenni. In pratica, fra 18 anni, 1/3 degli anziani residenti in regione avrà più di 80 anni. Da qui la necessità di politiche e strategie adeguate per un invecchiamento attivo: politiche socio-assistenziali, per la mobilità, politiche sanitarie e per la non autosufficienza, in grado di incrementare ed integrare la rete dei servizi domiciliari, che oggi pesano ancora troppo su individui e famiglie. Al Forum interverranno tra gli altri: Roberto Zoffoli, Sindaco di Cervia, Caterina Di Pasquale, Docente di antropologia culturale dell’Università di Firenze, On. Bruno Solaroli, Capo gabinetto del Presidente della Giunta Regione Emilia-Romagna, Maria Paola Patuelli, Presidente del Comitato in difesa della Costituzione, Natalino Gigante Direttore CNA Ravenna, Paolo Govoni Presidente CNA Emilia Romagna.

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