Si inventa invalidità per mafioso. Medico arrestato


BOLOGNA, 6 DIC. 2010 – Ma quale patologia invalidante, il paziente era solito partecipare a balli di gruppo e guidare l’auto. Sembra una delle tante storie di falsi invalidi italiani. Se non per il fatto che il paziente di turno è un pregiudicato condannato al carcere fino al 2023 ma morto suicida il gennaio scorso, a Imola, mentre era ai domiciliari. Condizione di pena ottenuta, sembra, grazie a una falsa diagnosi che lo dichiarava invalido al 100%, incompatibile quindi con la detenzione.Nei guai c’è ora il medico che firmò il referto. Stamattina la Squadra Mobile di Bologna e il Commissariato di Imola hanno eseguito all’Ospedale di Montecatone l’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti del dott. Mauro Menarini, 52 anni, già direttore sanitario del Centro di riabilitazione e attualmente responsabile del Dipartimento medicina riabilitativa e Unità spinale della stessa struttura.Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna (il Procuratore aggiunto Valter Giovannini e il sostituto Lorenzo Gestri), condotte per più di un anno dalla Polizia di Stato, hanno preso avvio proprio a partire dal suicidio del paziente, il pregiudicato S.B., di 42 anni, condannato dalla corte d’assise di Catania per associazione a delinquere di stampo mafioso.

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