Si ferma il cuore di Carlo Marcelletti


6 MAG. 2009 – Si è spento per un malore uno dei medici più famosi e discussi d’Italia, il cardiochirurgo infantile Carlo Marcelletti. Il medico è morto a Roma all’ospedale San Carlo di Nancy.Nel 2000 Marcelletti coordinò, con il collega William Norwood della Dupont Foundation di Philadelphia, l’équipe di chirurghi che tentò, nell’ospedale civico di Palermo, di separare le sorelline siamesi di origine peruviana Marta e Janet Milagro. L’intervento non riuscì e lasciò dietro di sé un lungo strascico polemico.Sorpresa e scalpore aveva destato esattamente un anno fa anche a Modena l’arresto di Carlo Marcelletti, considerato il ‘principe’ della cardiochirurgia pediatrica, direttore dell’Unità di cardiochirurgia pediatrica dell’Hesperia Hospital di Modena e direttore della scuola internazionale di perfezionamento della stessa clinica dall’ottobre del 97 al giugno del 2000, dove ha eseguito più di mille interventi.Marcelletti era direttore della divisione di cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Civile di Palermo, ed è accusato di truffa ai danni dello Stato, peculato e concussione: si sarebbe fatto dare indebitamente dai genitori dei pazienti somme di denaro sotto forma di donazioni all’associazione da lui presieduta e gestita in cambio di una corsia preferenziale nei ricoveri.Non solo, dalle indagini sarebbe emersa una gestione illecita dell’ente benefico, con buona parte del denaro utilizzata per cene e viaggi.Ma il pediatra era stato anche accusato di pedopornografia, per una vicenda dai contorni confusi riguardanti il rapporto con un minorenne in un contesto che gli inquirenti definisco extraprofessionale e alcuni mms con immagini pornografiche trovati sul suo telefonino.E proprio sui bambini Marcelletti ha costruito la sua carriera. Diverse le missioni umanitarie fatte con lo staff dell’Hesperia Hospital: in Bosnia, in Iraq e in Afghanistan. Marcelletti era ritenuto uno dei massimi esperti nel suo campo: è stato il primo in Italia ad eseguire un trapianto di cuore su un bambino e ha operato diversi casi di gemelli siamesi.Proprio il tentativo di separare le due gemelline peruviane portò al divorzio con la clinica modenese: l’intervento venne eseguito a Palermo, pur con il supporto dell’équipe dell’Hesperia, e scatenò polemiche per la scelta di sacrificare una delle bambine per lasciare in vita l’altra. Morirono entrambe in sala operatoria.

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