Si è spento l’ex presidente della Repubblica Cossiga


17 AGO. 2010 – Francesco Cossiga, ex presidente emerito della Repubblica, è morto alle 13 e 18 a Roma nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli. Le condizioni del senatore a vita erano peggiorate nella notte. Il suo ricovero si era reso necessario lunedì della scorsa settimana. A causare il decesso sarebbe stata una crisi cardiocircolatoria. Aveva compiuto 82 anni compiuti il 26 luglio. Ad accompagnare le ultime ore di agonia dell’ex capo dello Stato sono stati il figlio Giuseppe, parlamentare del Pdl e sottosegretario alla Difesa e la figlia Anna Maria. Con loro gli amici più intimi e gli uomini della scorta, che il presidente chiamava i suoi «angeli custodi».Considerato uno dei protagonisti della vita politica italiana del dopoguerra, Cossiga ha ricoperto le massime cariche istituzionali: ministro dell’Interno, presidente del Consiglio e presidente della Repubblica. Anche negli ultimi anni da senatore a vita era riuscito a restare al centro della scena politica. Il momento più intenso che ha segnato in modo indelebile il suo percorso politico sono stati i 55 giorni del sequestro Moro. In quella drammatica primavera Francesco Cossiga era ministro dell’Interno. Fu lui a ricevere la prima lettera del leader Dc dal carcere brigatista. Nonostante siano passati più di trent’anni molte domande rimangono aperte sul ruolo di Cossiga durante la gestione del sequestro.IL CORDOGLIO DI ERRANIVasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna, ha espresso profondo cordoglio per la morte di Francesco Cossiga. "Esprimo, a nome della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna – ha affermato – il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica, uomo politico che ha svolto un ruolo di primo piano nella storia del nostro Paese".L’ASSOCIAZIONE VITTIME DI USTICA: IN ULTIMI TEMPI DIEDE SPERANZA "Negli ultimi tempi ci aveva lasciato un messaggio di speranza, perché tendeva a raccontare pezzi di verità importanti che ci hanno permesso di riaprire le indagini sulla vicenda". Lo ha detto ai microfoni di CNRmedia Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica. "E’ stato un messaggio importante – ha detto Bonfietti – quegli elementi li ha dati ai magistrati, speriamo che siano utili per arrivare finalmente alle responsabilità di quell’evento. La sua presa di posizione é stata importante" ha concluso.

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