Si avvicina il primo maggio e in Emilia-Romagna si continua a morire sul lavoro


BOLOGNA, 27 APR. 2009 – Un meccanico di 49 anni è morto a Castel Guelfo, nel Bolognese, intorno alle 7 di stamattina, schiacciato dal cassone del camion che stava cercando di riparare. L’uomo – Salvatore Ventrici, di Imola – ha infilato la testa tra cassone e pneumatici probabilmente per individuare il guasto, quando il cassone gli è caduto addosso schiacciandogli il capo.    L’incidente è avvenuto in una officina di Poggio Piccolo, zona industriale di Castel Guelfo. A questa si era rivolto l’autista del mezzo, che lavora per conto delle distillerie Franciacorta di Gussago (Brescia), dopo aver avuto un problema al motore mentre era in viaggio. Per accertare dinamica precisa e cause dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Medicina e il personale dell’Ausl. Il cassone del mezzo pesante potrebbe essersi abbassato improvvisamente forse per un malfunzionamento del sistema idraulico di sollevamento. Al momento dell’infortunio l’operaio si trovava da solo e non c’era nessuno al volante del mezzo, un Mercedes. Quello di questa mattina è il secondo infortunio mortale sul lavoro avvenuto nel Bolognese in pochi giorni. Ventrici, considerato molto esperto dai colleghi, era originario di Genova, dove abitano genitori e fratelli, ma da circa nove anni si era trasferito a Imola e lavorava per l’officina di Castel Guelfo.Il sindaco di Imola, Daniele Manca, esprimendo le condoglianze ai familiari ha commentato che "tragici episodi come questi testimoniano quanto il tema della sicurezza sul lavoro sia di grandissima attualità. La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile".

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