Sì all’amministrazione straordinaria per Burani


©TelereggioREGGIO EMILIA, 5 MAR. 2010 – L’amministrazione straordinaria per Mariella Burani è possibile. Hanno detto sì non solo i sindacati, che la chiedono fin dall’inizio della crisi, ma anche il consiglio d’amministrazione dell’azienda e il ministero dello sviluppo economico. La decisione è stata presa in un incontro a Roma al ministero, presieduto da Giampietro Càstano, responsabile del settore crisi d’impresa. Erano presenti sindacalisti reggiani e nazionali del settore tessile-abbigliamento, delegati aziendali, il presidente del consiglio d’amministrazione di Mariella Burani Giuliano Tagliavini e l’amministratore delegato Gabriele Fontanesi, dimissionari, ma in regime di proroga fino al 29 marzo prossimo.Il sì corale apre la strada a un provvedimento del tribunale di applicazione della legge Prodi bis o della legge Marzano, che si occupano entrambe della salvezza delle grandi aziende in crisi. Il tribunale di Reggio si riunirà il 16 marzo per esaminare la situazione del gruppo. All’udienza parteciperà un rappresentante del ministero, cui compete nominare un commissario giudiziale o una terna di commissari. Ci sarà un mese di tempo per valutare se esistono i presupposti per recuperare l’attività della società, senza ancora entrare nel merito del tipo di intervento. Completata questa fase di osservazione il commissario redigerà una relazione. A questo punto una seconda udienza del tribunale potrà far partire la procedura di amministrazione straordinaria. I sindacati e i dipendenti di Mariella Burani affidano a questo percorso la speranza di salvare l’attività produttiva e i posti di lavoro.

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