Si aggrava la crisi di Trenkwalder


Rischia di precipitare la situazione di Trenkwalder Italia. L’allarme arriva dalla Nidil/Cgil che sta ufficialmente comunicando alle aziende utilizzatrici del personale somministrato dalla società modenese di adempiere alle responsabilità in solido. 5.800 gli stipendi non pagati nel mese di ottobre su un totale di 8.500 addetti. Numeri che potrebbero essere ancora peggiori con la scadenza del 15 novembre per la busta paga del mese scorso. Una crisi aperta dalla mancanza di liquidità e ancora non risolta nonostante l’ok del commissario, subentrato dopo l’apertura della procedura di concordato in continuità al tribunale di Modena. Le 4 banche interessate avrebbero dato l’ok a sbloccare i fidi da 30 milioni di euro complessivi, sulla parziale garanzia di 18 milioni di fatture da riscuotere, con almeno due istituti di credito però la trattativa sarebbe ancora in corso per ridiscutere delle condizioni con i vertici di Trenkwalder Italia. Il tutto mentre molti lavoratori hanno già cambiato agenzia e il danno di immagine sembra ormai irrecuperabile.
Situazione molto preoccupante – segnala la Filcams/Cgil – anche per quanto riguarda i dipendenti diretti, circa 280 a livello nazionale, una novantina quelli modenesi. Per loro dello stipendio di ottobre è arrivato solo un acconto e sono in attesa del saldo.

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