Si accende la Festa di Fli


MIRABELLO (FE), 2 SET. 2010 – C’è la boxe nel programma della Festa del Tricolore di Mirabello. La kermesse nata nell’82 nel segno del defunto Msi non ha perso negli anni il culto del corpo e della forza. Passata sotto la bandiera dell’archiviata Alleanza Nazionale per poi fare un’unica edizione, quella dell’anno scorso, col simbolo del Popolo delle Libertà, la versione 2010 della Festa, occupata dai finiani della corrente "Futuro e Libertà" propone stasera un incontro di boxe. Un match vero e proprio, tra Pugilistica Padana di Ferrara e la Boxing Croazia.Un modo di proseguire la Festa che fa da preludio alla serata di chiusura di domenica 5 settembre, col momento più atteso: il discorso del leader Gianfranco Fini. Finalmente, sia scusata l’apparente ripetizione, si saprà la strada che prenderà la costola staccatasi dal Pdl: resterà una corrente oppure diventerà nuovo partito? Ciò che è certo è che tra il pubblico ci sarà un po’ di tensione. Specie dopo che è emersa la volontà da parte di alcuni dirigenti Pdl di organizzare spedizioni di tifosi berlusconiani pronti a fischiare il presidente della Camera."Non c’è problema, questi non hanno capito che siamo missini". Così ha sbottato Luca Bellotti, deputato Fli e organizzatore dell’evento di Mirabello. Come dire che i fedeli alla vecchia linea, quella del fascio di una volta, non si fermano certo davanti a qualche pernacchia. E sono ben disposti ad accettare provocazioni. Per ora il botta e risposta si è consumato a suon di notizie online e comunicati stampa. Con il sito finiano di "Generazione Italia" a denunciare l’esistenza di pullman di contestatori diretti a Mirabello e organizzati ‘sottobanco’ con lo scopo di fischiare l’intervento di Fini di domenica. E il sottosegretario Michela Vittoria Brambilla, indicata come mandante degli "squadristi" che smentisce e rispedisce tutto al mittente accusando il tentativo di Fli di crearsi un alibi di fronte ad eventuali contestazioni.Come se non bastasse, sempre nel giorno di chiusura della Festa potrebbe arrivare anche un rappresentate di Maurizio Belpietro, il direttore di Libero che nelle scorse settimane ha lanciato una raccolta firme, da inviare tramite coupon, per chiedere le dimissioni di Fini dalla terza carica dello Stato. Chiunque abbia il coraggio di presentarsi munito di scatoloni pieni di moduli ritagliati dal quotidiano dovrà fare molta attenzione, le mazzate sono nell’aria.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet