Seta in panne, viaggia il disavanzo


© Telereggio15 OTT. 2012 – Continua la paralisi all’interno di Seta. A un mese e mezzo di distanza dalle dimissioni dell’amministratore delegato Claudio Ferrari in polemica con i soci pubblici, tutti i problemi restano sul tappeto. E il disavanzo 2012 viaggia verso i 5 milioni di euro, rispetto ai 3 milioni preventivati. Fonti qualificate, dentro e fuori l’azienda, smentiscono la Gazzetta di Modena, che ha scritto di 65 esuberi spalmati nelle tre province di Reggio, Modena e Piacenza. Ma per il resto è chiaro che il nuovo amministratore delegato Filippo Allegra si trova nella stessa situazione del suo predecessore.I soci privati sono in conflitto con gli enti locali, accusati di non aver rispettato i patti sottoscritti nel maggio 2011. E i soci pubblici a loro volta non vanno d’accordo tra loro. Risultato: quando mancano due mesi e mezzo alla fine dell’anno e l’azienda ha già macinato più di 20 milioni di chilometri, nessuna delle tre Agenzie della mobilità ha ancora firmato il nuovo contratto di servizio, che indica nero su bianco i corrispettivi che gli enti locali devono versare all’azienda per le prestazioni fornite.A Reggio il contratto è pronto, a Piacenza quasi, l’ostacolo vero è a Modena. I Comuni d’oltre Secchia versano a Seta 1,98 euro a chilometro, 9 centesimi in meno rispetto a Reggio. Sembra un’inezia, ma quesi 9 centesimi, moltiplicati per 13 milioni di chilometri all’anno, fanno più di 1 milione di euro che viene a mancare dalle casse di Seta. Modena non vuole aprire i cordoni della borsa, ma la pazienza dei soci privati è ormai al limite.

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