Servizio civile, bandoaperto anche agli stranieri


BOLOGNA, 21 GEN. 2013 – Il bando straordinario di Servizio civile volontario per le zone colpite dal terremoto in Emilia ha riacceso il dibattito sulla legittimità dell’esclusione dei giovani stranieri. Ma in questo caso il problema è stato ben presto superato."Ricordo che la Regione Emilia-Romagna – ha spiegato quindi l’assessore alle Politiche sociali, Teresa Marzocchi – fin dall’ottobre del 2003 garantisce, grazie ad una propria legge, l’accesso al servizio civile regionale a tutti i giovani senza distinzione di sesso, di appartenenza culturale o religiosa, di ceto, di residenza o di cittadinanza orientando poi, di anno in anno, una quota dei bandi esclusivamente a favore dei giovani stranieri per compensare le carenze di accesso dell’intervento nazionale". Per dare continuità a questo impegno, ha aggiunto, "al bando straordinario del Governo abbiamo affiancato anche un bando regionale, rendendo disponibili 100 posti ai giovani comunitari e stranieri presenti sul nostro territorio". Un’iniziativa che per Marzocchi rende "esplicita la volontà di questa Regione di rafforzare i presupposti affinché tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna possano avere uguali opportunità e il servizio civile volontario dei giovani possa costituire, insieme, risposta ai bisogni della comunità e momento di crescita della coesione sociale".

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