Servizi pubblici allo sbando. L’urlo delle tute rosse


25 MAR. 2011 – A piedi o in bicicletta non importa, basta presentarsi in tuta rossa per poi iniziare una specie di tour con tappe dinanzi alle sedi di Comune, Provincia, Regione, Tribunale, Corte d’Appello e Ospedali. Ovvero tutti quei luoghi dove chi vi lavora è un dipendente pubblico. Questa la modalità di protesta scelta per oggi dalla Fp-Cgil, il ramo del sindacato relativo alla funzione pubblica. In vista dello sciopero generale fissato per il 6 maggio, si sono tenute manifestazioni spot in tutti i capoluoghi della Regione. Il giro in tuta rossa per i luoghi di lavoro è andato in scena Bologna, mentre a Reggio Emilia si è tenuta un’assemblea all’aperto con interventi, fra gli altri, della segretaria della Fp-Cgil dell’Emilia-Romagna, Marina Balestrieri, e del segretario della Cgil reggiana Mirto Bassoli. Volantinaggi e gazebo in piazza si sono organizzati a Modena, Ferrara, Ravenna e Rimini, mentre un presidio ha occupato a Parma i Portici del Grano in Piazza Garibaldi. Un’"anteprima" dello sciopero generale col compito di denunciare il degrado dei servizi pubblici e le condizioni disastrose nelle quali devono lavorare i dipendenti. "Da qualche anno a questa parte – spiega Michele Vannini segretario della Fp-Cgil di Bologna – siamo di fronte a un attacco pesante al mondo del lavoro pubblico. La cosiddetta riforma Brunetta è stata solo uno specchietto per le allodole usato per punire presunti fannulloni. In realtà ciò che è avvenuto è stato il taglio ai trasferimenti alle regioni e agli enti locali.""Questi Tagli – continua Vannini – stanno determinando dei disastri che i cittadini toccano già con mano: rincari delle tariffe del trasporto, servizi di nido che costano di più e che sono meno disponibili, sanità a rischio, precari licenziati. Da una nostra stima nel corso del 2011, all’ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna rimarranno a casa, per le manovre disposte dalla Finanziaria del governo circa 180 medici che sono inseriti a pieno titolo dentro i reparti a lavorare."

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