Sequestrati beni per 20 milioni ad editore reggiano


REGGIO EMILIA, 19 MAR. 2009 – La Guardia di Finanza indaga su un editore quarantenne di Reggio Emilia per bancarotta fraudolenta e gli ha sequestrato un ingente patrimonio, costituito da 18 unità immobiliari, un terreno edificabile e sette quadri di interesse storico e artistico, per un valore complessivo superiore ai 20 milioni di euro. Le Fiamme gialle sono intervenute appena in tempo su indagini delegate dalla Procura, perché l’accusato, con l’ausilio di altre sei persone, pare stesse tentando di sottrarre case e dipinti al fallimento di due società del settore dell’editoria pubblicitaria. L’indagine per bancarotta fraudolenta nasce dal fallimento delle due società reggiane, sul cui dissesto la Procura aveva aperto un fascicolo delegando le indagini alla polizia tributaria.Secondo gli accertamenti, svolti anche con intercettazioni ambientali, l’imprenditore stava tentando di depauperare del patrimonio le due società fallite attraverso un complesso meccanismo di fatture per operazioni inesistenti, emesse da altre società controllate dall’impresario, ma formalmente intestate a dei prestanome. Facendo figurare cessioni di quote tra le società, la liquidità delle fallite sarebbe stata impiegata tra l’altro per l’acquisto degli immobili, dei quadri e di cornici di valore. Di questi beni l’ imprenditore, che è l’indagato principale, tentava di tornare in possesso sottraendoli al patrimonio fallimentare attraverso false fatturazioni tra le società. La Guardia di finanza però è arrivata in tempo, depositando un’informativa all’autorità giudiziaria sulla base della quale la Procura ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza. Le 18 unità immobiliari sequestrate si trovano a Reggio Emilia, adibite ad ufficio, abitazione e magazzino, mentre il terreno è a Borzano di Albinea. I sette dipinti, esaminati anche dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bologna, sono risalenti a periodi compresi tra il XVII e il XX secolo, opera di Antonio Maria Martini, Pietre Mulier, Pietro Muttoni, Giacinto Bo, Piero Monti. Quadri e quattro cornici del ‘700 hanno un valore stimato attorno al milione di euro.

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