Senza Repubblica


SASSUOLO, 14 GEN. 2010 – Un paese che ha paura di qualche idea e di qualche buona ragione è un paese strano. E’ una frase pronunciata domenica scorsa da Ezio Mauro intervistato da Fabio Fazio. Il direttore di Repubblica la riferiva all’Italia, ma si potrebbe dire la stessa cosa di un altro paese, Sassuolo, che ha deciso di far sparire tra i quotidiani messi a disposizione dalla propria biblioteca comunale, proprio il quotidiano diretto da Mauro.Saranno state le dieci domande rivolte al premier l’estate scorsa. O forse i diversi appelli ai lettori, ai giuristi per il lodo Alfano, alle donne per le offese di Berlusconi a Rosy Bindi. Sta di fatto che Repubblica sugli scaffali della biblioteca non si trova più. A denunciarlo è il Pd della cittadina emiliana, la cui amministrazione è passata alle ultime elezioni nelle mani del centrodestra. Il gruppo Pd in Consiglio comunale, che ha raccolto la segnalazione di molti frequentatori della biblioteca, ha deciso di presentare sulla questione un ordine del giorno. I democratici sassolesi ricordano che "il quotidiano è, per numero di copie vendute, fra i primi nazionali" ed è inoltre "dotato di un inserto relativo alla regione Emilia-Romagna con la pagina degli appuntamenti culturali e ricreativi aggiornata e completa".L’ordine del giorno, sottoscritto dai consiglieri Susanna Bonettini, Antonio Caselli e Davide Ricci, impegna la giunta e il sindaco "a reinserire La Repubblica fra i quotidiani giornalmente disponibili alla lettura in biblioteca comunale".

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