Senza clemenza a Fidenza


FIDENZA (PR), 17 NOV. 2009 – L’aria della vicina Parma si fa sentire a Fidenza. Il secondo comune, per numero di cittadini, della provincia ha deciso di superare, quanto a intolleranza, le ordinanze in vigore nella città della Carta della sicurezza. L’ultima del primo cittadino parmigiano Pietro Vignali si addentra nel privato prevedendo sanzioni per chi esercita la prostituzione in casa (ma solo se l’attività reca danno ai vicini, per rumore o per indecoro). A Fidenza la nuova ordinanza del sindaco Mario Cantini resta in materia di luoghi aperti al pubblico, ma non scherza in quanto a introduzione di nuovi divieti. Negozi chiusi alle 20, niente più alcolici bevuti per strada tutto il giorno, divieto di sedersi sulle scale o sui bordi delle aiuole e stop perfino a sigarette fumate all’aperto. Con tanto di multe per ogni caso. Questo il giro di vite che riguarderà un’area di Fidenza, la zona di San Michele, a 500 metri dal centro. E’ quello il luogo dell’indecenza da ripulire. Un giardinetto che, secondo i racconti dei residenti, funge da ritrovo e bivacco di extracomunitari, soprattutto nordafricani e indiani. Il sindaco Cantini non ci ha pensato due volte a indossare la stella da sceriffo. Lui, eletto a giugno con una lista civica sostenuta da Pdl, Lega e Udc, è il primo di centrodestra dopo 64 anni di amministrazione “rossa”. In un qualche modo deve far notare il cambio di passo. Non appena l’ordinanza sarà validata dal prefetto (entro oggi), i divieti saranno applicati 365 giorni l’anno nella zona da “ripulire”. “Più volte sono intervenuti la polizia municipale e i carabinieri per situazioni di degrado urbano denunciate dai residenti – ha spiegato il sindaco – con stranieri che urinavano o bivaccavano. L’anno scorso ci fu anche un accoltellamento. Il nostro obiettivo è sistemare quella zona perché è invivibile”.Ma perché il divieto di fumo nell’area verde? Cantini, eletto al ballottaggio con 177 preferenze in più rispetto all’avversario del Pd, è categorico: “Lì ci vanno anche i bambini, e poi è un motivo ulteriore per non far andare lì chi si comporta male”. A ogni divieto corrisponde una multa: 100 euro per il fumo all’aperto, 400 per chi beve alcolici all’aperto, 500 per chi butta per strada bottiglie o contenitori per alimenti. Idem per chi fa la pipì, mentre chi si siede su scale o in aiuole rischia una sanzione fino a 300 euro e chi è in macchina con la musica alta e il finestrino abbassato avrà una multa di 250 euro.Fare la pipì nascosti dietro una siepe, può dunque costare 500 euro. Conviene non farsi scovare. Consigliato un abbigliamento dai colori militari, per mimetizzarsi meglio nella fauna urbana. Un lavoro ingrato quello dei vigili urbani che dovranno drizzare le antenne, a caccia degli urinatori selvatici. Col blocchetto delle multe in mano, attenderanno che il trasgressore abbia finito per poi potergli consegnare la contravvenzione. Facendo magari attenzione anche al numero di scrollate, poiché dopo la terza, si sa, si varca un confine. Ma lì l’ordinanza di Cantini, per ora, ha ancora un vuoto normativo, presto da colmare.

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