Senza Cevenini, il centrosinistra si spacca sulle primarie


BOLOGNA, 25 OTT. 2010 – E’ stato sufficiente attendere solo poche ore dall’annuncio del ritiro di Maurizio Cevenini per vedere riaperta e subito circondata dalle polemiche la sfida delle primarie bolognesi per il candidato sindaco del centrosinistra. Ancora piuttosto lontani dal definire la lista dei "nuovi" candidati, gli alleati del Pd si sono ritrovati a litigare più che altro sull’opportunità di rinviare le consultazioni. E la prima a farsi sentire è stata la segretaria regionale dell’Idv Silvana Mura, che fino ad ora non ha presentato nessun nome per Palazzo d’Accursio."Considerata l’assoluta eccezionalità e imprevedibilità di quanto verificatosi – ha detto – la soluzione più ragionevole e di buon senso sarebbe quella di una moratoria delle primarie, consentendo alla coalizione di valutare la nuova situazione politica che si è venuta a creare". Secondo la dipietrista, infatti, per gli altri due nomi in lizza, Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli "non cambierebbe nulla se si congelasse tutto per un breve periodo per vedere se ci sarà qualche altra persona che, con la loro stessa responsabilità, sia pronta a mettersi a disposizione di Bologna". Chiamata in causa, Amelia Francaroli ha fatto sapere di rispettare "la scelta di Cevenini e i motivi che hanno portato a questa decisione, probabilmente la migliore tanto per la sua salute quanto per la sua persona" e gli ha inviato un abbraccio. Sul versante politico, invece, si dice "disponibile a tener conto di tempi diversi, in quanto capisco che il Pd debba ragionare su un altro candidato, ma spero anche che questa nuova tempistica sia l’occasione per rivedere le regole delle primarie del centrosinistra". Infatti, tenendo ferma la data del 5 novembre per raccogliere le 1.500 firme necessarie, la Frascaroli si è augurata "che questo nuovo percorso renda le primarie ancora più vere, aperte, visibili dalla gente e con pari opportunità per i candidati". E Cathy La Torre, portavoce di Sel che ha deciso di schierarsi con lei le fa eco: "Per noi le primarie restano uno strumento necessario per favorire la partecipazione dei cittadini e non perdono il loro valore intrinseco nonostante venga meno la candidatura di Cevenini".I Verdi, invece, si schierano con l’Italia dei Valori. "Una breve pausa di riflessione" per confrontarsi "senza prendere decisione affrettate". E’ quella che, dopo il ritiro di Maurizio Cevenini, chiedono i Verdi di Bologna secondo i quali "lo stop alle primarie sarebbe auspicabile". Infatti, ha detto Il segretario Filippo Bortolini chiede "una breve pausa di riflessione" per evitare di prendere "decisioni affrettate". Questo perchè "chi vuole far finta di niente, relativamente all’uscita di scena di Cevenini, non capisce la delicatezza del momento".Parole di stima e solidarietà nei confronti di Maurizio Cevenini arrivano anche dal centrodestra. Ma gli avversari politici dell’ormai ex superfavorito alle primarie del centrosinistra di Bologna sono ora chiamati a riflettere per non sbagliare analisi dopo il suo ritiro. Per Giuliano Cazzola, parlamentare Pdl e nome ‘caldo’ per le prossime comunali, infatti, "da oggi la nostra battaglia non diventa più facile, ma assai più difficile". Tanto che, ha aggiunto, "lo capiremo presto con le nuove candidature che il Pd metterà in campo". Vicinanza al Cev è stata espressa anche da Enzo Raisi, leader di Fli in Emilia-Romagna: "Da avversario riconosco in lui una persona che ama molto la sua città e che per questo motivo poteva svolgere bene un ruolo, quello di sindaco di Bologna, a cui aspirava da tempo". Ora, ha aggiunto Raisi, "la competizione elettorale e la politica in generale perdono indubbiamente un protagonista positivo e questo certamente non é un bene per Bologna però è comprensibile, vista anche la gravità della sua malattia, che si antepongano i problemi di salute alle aspirazioni personali dal momento".

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