Sempre più disoccupatiNel 2012 record a 10,7%


©TrcMODENA, 1 MAR. 2013 – Continua a crescere la piaga della disoccupazione e anche gli ultimi dati Istat non promettono nulla di positivo. Il 2012 porterà con sé il triste primato del record dei precari con un tasso di disoccupazione pari al 10,7%, che è già salito di un punto percentuale in un solo mese, sfiorando i 3 milioni di persone senza lavoro. E ancora una volta a pagare il prezzo più pesante sono i giovani tra i 15 e i 24 anni: il 38,7% è senza lavoro con punte che al Sud superano il 50%. Dando un’occhiata alla zona euro ci possiamo consolare con Grecia e Spagna, che segnano i tassi di disoccupazione ancora più elevati, rispettivamente con il 27% e 26,2%. E il dato nazionale trova conferma anche nel modenese dove il mercato del lavoro è tornato ai minimi del 2009, annullando la ripresa registrata lo scorso anno sia a causa dell’aggravarsi della crisi che delle gravi conseguenze del sisma. I posti di lavoro persi nel 2012 sono stati circa 4mila e tra i dati che emergono dal report curato dalla provincia di Modena, il fatto che il perdurare della crisi stia riportando molte persone, finora inattive, ad affacciarsi, o riaffacciarsi, sul mercato in termini di offerta perché restare al di fuori del mondo del lavoro non è più sostenibile. Anche in provincia di Modena quindi sono in crescita del 14% i lavoratori disoccupati, quelli inoccupati,che superano il 19 per cento, e gli occupati con rapporti precari. Nel dettaglio i settori più penalizzati a causa del calo dei consumi sono il commercio che perde circa mille posti di lavoro in un anno, il tessile e l’abbigliamento, la meccanica e la ceramica dove hanno perso il lavoro circa 600 persone. Calo drammatico per effetto del terremoto anche nell’edilizia che però si prevede in ripresa non appena cominceranno le ricostruzioni; tiene il terziario con crescita negli alberghi, ristoranti e servizi sanitari e alla persona.

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