Sempre più appalti al ribasso, nonostante gli annunci


MODENA, 17 MAG. 2012 – Ancora troppi cantieri pubblici vengono assegnati con il sistema del massimo ribasso. A denunciarlo, preoccupata, è la Cgil modenese, a pochi giorni dalla presentazione dei dati elaborati dall’Osservatorio provinciale  sugli appalti. Nel 2011 il criterio più sbrigativo, affidarsi a chi promette lo sconto più alto, è risultato una pratica in aumento rispetto all’anno precedente, sebbene gli Amministratori – ricorda il sindacato – continuino a ribadire la necessità di ridurla. A fronte di un relativo risparmio per le casse degli Enti pubblici, questo sistema riduce infatti la qualità e la tutela del lavoro accrescendo i vantaggi per le imprese a influenza malavitosa. Sui 305 appalti assegnati in Provincia di cui si hanno informazioni complete (per altre 188 gare i dati pervenuti sono risultati insufficienti) sono solo 38 – il 12,5% – quelli che hanno seguito il criterio dell’offerta più vantaggiosa, mentre ben 267 hanno adottato il massimo ribasso.Tra questi, sono 111 i casi in cui lo sconto ha superato la soglia del 15%, oltre la quale il rischio di illegalità è comunemente ritenuto concreto. Gli enti che praticano di più il sistema del ribasso sono l’Amministrazione Provinciale, l’Azienda Usl, il Consorzio Burana e l’Aimag. Per questo la Cgil chiede di rafforzare gli organici addetti ai controlli, oltre ad aggiornare il Protocollo provinciale sugli appalti del 2007, adottare l’obbligo della certificazione antimafia anche per i subappalti ed estendere ai lavori privati le norme in atto per quelli pubblici.

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