Segnali di ripresa per le imprese, ma bisogna investire


BOLOGNA, 15 APR. 2011 – Modesta crescita e lieve recupero negli ultimi sei mesi del 2010 per le micro e piccole imprese emiliano-romagnole. Ma i ritmi ancora molto bassi e discontinui fanno sì che si rinvii a tempi ancora lunghi il raggiungimento dei livelli precedenti la crisi. E mentre migliora leggermente rispetto al 2009 il fatturato totale, quello estero si mantiene su livelli bassi. La crescita dell’export in regione, poi, non riguarda le imprese al di sotto dei 20 addetti, che non beneficiano della ripresa sui mercati esteri. Gli investimenti mantengono un basso profilo registrando ancora una situazione di stallo. Tra i comparti a beneficiare maggiormente della crescita registrata, la metalmeccanica.  Ancora male le costruzioni. Primo timido recupero dell’occupazione. Queste sono alcune delle valutazioni che emergono dai dati relativi al secondo semestre 2010 rilevati da TrendER, l’Osservatorio congiunturale su oltre 5.000 micro e piccole imprese realizzato da CNA Emilia Romagna e BCC in collaborazione con Istat; risultati che unitamente alle previsioni 2011 e ad un rapporto sull’export, verranno presentati mercoledì 20 aprile 2011 alle ore 10 a Bologna, presso la sala Gagliani della Torre CNA, in via Aldo Moro 22.Ne parleranno Giovanni Dini (direttore del Centro Studi Sistema), Gian Carlo Muzzarelli (assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna), Guido Caselli (direttore dell’Ufficio Studi e Ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna), Vincenzo Freni (ricercatore sociale e di marketing), Ugo Girardi (segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna), Gabriele Morelli (segretario di CNA Emilia-Romagna) ed Enrico Turoni (presidente del Consorzio CERMAC).  

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet