Se trentacinque gradi vi sembran pochi…


BOLOGNA, 31 LUG 2009 – Se otto ore vi sembran poche, diceva la canzone. Riadattata oggi suonerebbe “se 35 gradi vi sembran pochi”. E’ così che sono scese in sciopero le 60 operaie dello stabilimento Faac di Zola Predosa (Bologna), costrette al lavoro con temperature che, all’interno dei reparti, hanno raggiunto i 35 gradi, tra malori e gole riarse.Le 60 operaie (tutte donne) dello stabilimento, con il caldo di queste settimane, secondo la Fiom che ha segnalato la situazione, si sono trovate a lavorare in condizioni proibitive, in ambienti senza alcun tipo di refrigerazione. Per questo, oggi, hanno indetto uno sciopero di un’ora. "La situazione si ripete ogni estate, da quando è stato costruito il nuovo capannone", ha spiegato Silvana Venturi, delle Rsu, "Ogni anno chiediamo all’azienda di intervenire, ogni volta rispondono che stanno provvedendo, ma non cambia mai niente".Nei giorni scorsi alcune lavoratrici si sono sentite male, ha raccontato. "Abbiamo anche chiesto all’azienda di tamponare l’emergenza distribuendo acqua, sali, gelati – ha aggiunto la Venturi – ma l’hanno fatto solo per un giorno". A questo si aggiunge la ‘beffa’ del nuovo e avveniristico stabile (ovviamente refrigerato) costruito per ospitare gli uffici. Di qui lo sciopero: "Per dimostrare la nostra serietà, ci fermiamo solo per un’ora, all’inizio del pomeriggio, nel momento più caldo".

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