Se non ora quando? Le donne dicono basta


BOLOGNA, 13 FEB 2011 – Le donne dicono basta. Basta alla mercificazione del loro corpo e alla violazione sistematica dei loro diritti. Sono unite, benché diverse e libere, come recita lo striscione che ha guidato il corteo "Se non ora quando?" a Bologna.Una folla impressionante, quella che si è riunita nel capoluogo emiliano, che ha riempito completamente Piazza XX settembre, per poi riversarsi su via Indipendenza e sulle strade del centro. Le presenze hanno sorpreso le stesse organizzatrici, che si sono viste costrette ad allungare il percorso verso Piazza Maggiore, generalmente vietata ai cortei nei weekend, per avere a disposizione uno spazio congruo. Era previsto inizialmente che il corteo terminasse nel punto di partenza, a Piazza XX settembre, ma ci si è presto resi conto che non sarebbe bastata a contenere tutti i partecipanti. ‘Siamo in 50mila’, hanno urlato dai gradini di San Petronio, palco improvvisato di questa grande manifestazione. Non c’erano bandiere di partito, come richiesto per scongiurare il rischio di strumentalizzazioni. Ma il problema sembra decisamente superato, alla luce della partecipazione a dir poco straordinaria. Dalle altre città della regione e d’Italia arriva la conferma: sono centinaia di migliaia le donne e gli uomini scesi in piazza. Da Roma giungono le immagini di una piazza del Popolo mai così gremita, mai così vibrante."BERLUSCONI DIMETTITI!" – In coro da Piazza Maggiore sono state chieste le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. "Non esiste – ha detto l’attrice Lella Costa, tra le prime a prendere la parola – una sola questione femminile, che non riguardi l’intera umanità". Poi una ricercatrice ha letto un messaggio di Margherita Hack: "Rifiutate l’idea – ha scritto la scienziata – che per fare successo ci si debba prostituire, fisicamente e moralmente. E dimostrate con il vostro lavoro che esiste un’Italia diversa". Tante le sciarpe bianche, simbolo della protesta, e tanti gli striscioni contro il governo e canzonatori nei confronti di Berlusconi: "Minettiti", "Via lo zio di Ruby, ora tocca al papi, ‘Basta con questa politica del c.’, e ‘Siamo le nipoti di Rita Levi Montalcini’. PRODI: "UN GRANDE SEGNALE DI RISVEGLIO PER L’ITALIA" – "A Milano ho assistito a qualcosa di straordinario. Tanta gente da non riuscire nemmeno a vedere il palco. Un’esigenza di dignità e un desiderio di serenità. Non solo donne, ma tante famiglie e uomini che chiedevano semplicemente un’Italia migliore e più pulita". Lo afferma in una nota l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. "Credo proprio – aggiunge – che le donne abbiano dato un grande segnale al risveglio dell’Italia".

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