Se il maiale va a teatro


BOLOGNA, 25 GIU. 2009 – Una riflessione sul cibo come espressione di un’epoca e di una civiltà: dalla fame atavica di ieri agli eccessi e alle contraddizioni di oggi. Un percorso, tra il serio e il faceto, su come sono cambiate le nostre abitudini a tavola e su come è cambiato, insieme ad esse, il nostro sistema di valori. Il tutto mettendo al centro l’animale simbolo per eccellenza della tradizione gastronomica emiliano-romagnola, il maiale, e rendendo omaggio a Giulio Cesare Croce, il padre letterario del “Bertoldo” di cui cade quest’anno il quarto centenario della morte.Si terrà venerdì 26 giugno alle ore 21 in piazza del Popolo a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, l’anteprima nazionale de “Il lamento del porco. Bestiario emiliano della fame e della sazietà”, un monologo scritto da Maurizio Garuti e interpretato da Vito, affiancato da Luciano Manzalini. Liberamente ispirato a “L’eccellenza e il trionfo del Porco” dello stesso Croce, lo spettacolo teatrale è promosso dall’Assessorato allagricoltura della Regione Emilia-Romagna, dal Comune di San Giovanni in Persiceto e dal Comitato nazionale per il IV° centenario della morte di Giulio Cesare Croce.“Quello del Croce – spiega Tiberio Rabboni assessore regionale all’agricoltura – è il mondo della povera gente di campagna nella sua eterna lotta contro la fame e le vessazioni del potere. Una lotta impari che, tuttavia, Bertoldo, e attraverso lui tutta la classe contadina, affronta a testa alta con la forza dell’arguzia, dell’irriverenza e della trasgressione. Con questo spettacolo la Regione ha voluto rendere omaggio a uno degli autori più importanti della nostra letteratura popolare, ma anche all’orgoglio della cultura contadina e ad una tradizione alimentare, quella fondata sul maiale, che a ben vedere è giunta sostanzialmente intatta dai tempi del Croce fino ai giorni nostri. Una tradizione che è anche un elemento di identità per tutti noi”.“Il Comune di Persiceto – dichiara il sindaco Renato Mazzuca – è fortemente orientato a promuovere e valorizzare l’eredità culturale del Croce, caratterizzata da una genuina comicità popolare, capace di scatenare il riso, ma anche la riflessione. Siamo dunque molto felici di ospitare il genio artistico di due persicetani come Vito e Maurizio Garuti che proseguono  e perseguono  quel filone di satira trasgressiva e di punzecchiatura insolente di cui il padre del Bertoldo fu precursore più di 400 anni fa, in veste di cantastorie a Bologna e in molti paesi dell’Emilia”.Lo spettacolo, a ingresso libero, sarà preceduto da un breve incontro di presentazione alle ore 19,30 presso il cortile interno del Palazzo Comunale di San Giovanni in Persiceto. Saranno presenti – oltre allo stesso Vito e a Maurizio Garuti –  l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, il sindaco di San Giovanni in Persiceto Renato Mazzuca e il presidente del Comitato per le celebrazioni del Croce prof. Ezio Raimondi.

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