Scusi, sono ricercato? E lo arrestano


BOLOGNA, 4 AGO 2009 – Non è stata proprio un’idea geniale quella di Marco Renzo Iavarone, milanese di 43 anni, che si è presentato all’Urp (l’ufficio relazioni con il pubblico) della Questura di Bologna per avere informazioni sulla propria fedina penale. Gli agenti hanno infatti verificato che a suo carico c’era un mandato di cattura della procura di Brescia, emesso il 16 luglio per una condanna definitiva, e lo hanno arrestato.Il 9 luglio, infatti, la Cassazione aveva respinto il ricorso di Iavarone, condannato a otto anni e 10 mesi (ridotti a cinque anni e 10 mesi con l’indulto) per sequestro di persona, associazione a delinquere, rapina, riciclaggio e ricettazione, reati commessi tra il 2001 e il 2002 in concorso con altre persone. L’uomo (che ha ulteriori precedenti per reati analoghi, oltre a favoreggiamento personale e porto abusivo di armi) è adesso “al fresco” nel carcere della Dozza.

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