Scuola. Sparpagliate tra i monti, ma connesse sul web


24 FEB. 2012 – Passare da scuole alle prese con tante difficoltà a punti di riferimento nel panorama didattico europeo. Questa la metamorfosi che un progetto della Regione si propone di innescare negli istituti di montagna. Si chiama Scuola@Appennino e in due anni mette a disposizione 300 mila euro. Ad essere interessate sono le scuole dei 102 comuni montani dell’Emilia-Romagna. Il primo anno, è previsto l’avvio della sperimentazione in quattordici istituti con lo scopo di ridurre, grazie alle tecnologie, le criticità legate alle pluriclassi, all’alta mobilità dei docenti e all’isolamento delle singole realtà. Il progetto, che avrà l’istituto comprensivo di Corniglio (Parma) come capofila, è coordinato da un gruppo interistituzionale composto da Ufficio Scolastico Regionale, Uncem (Unione nazionale comuni e comunità enti montani), Upi e Lepida Spa con la collaborazione della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Bologna."Per questo progetto – ha detto Stefano Versari, vice direttore dell’ufficio scolastico regionale – abbiamo ragionato in maniera diversa rispetto al solito. Non abbiamo pensato agli strumenti da utilizzare per poi addestrare insegnanti e allievi al loro utilizzo; ma siamo partiti dai problemi reali e dal come risolverli grazie alle tecnologie". Importante, in questo senso, sarà il coinvolgimento dei docenti fin dalla fase di scelta delle attrezzature (tablet, lavagne elettroniche e personal computer).Guarda l’intervista all’assessore regionale alla scuola Patrizio Bianchi

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