Scuola pubblica: lo sciopero della fame dei genitori


BOLOGNA, 19 MAG. 2011 – Hanno cominciato oggi alle 15 e fino al 26 maggio si alterneranno, giorno e notte, davanti all’Ufficio Scolastico Regionale senza toccare acqua nè cibo. Sono genitori e insegnanti di Bologna "che non sanno più cos’altro fare, se non disporre i loro corpi per fare argine al collasso della scuola di tutti". E anziché rassegnarsi, di fronte ai tagli di insegnanti e di risorse, all’affollamento degli studenti nelle aule e alla scomparsa del tempo pieno, hanno organizzato uno sciopero della fame a staffetta.Motore della singolare iniziativa, che punta a creare "una nuova primavera della scuola pubblica statale", è l’Assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna e provincia. Per tutta la settimana alcuni suoi componenti campeggeranno a turno in via de’ Campagnoli, dandosi il cambio ogni sei ore e non lasciando mai scoperta la postazione. Chi vuole, può aiutarli distribuendo del materiale informativo, in cui viene annunciata anche la volontà di ricorrere nuovamente al Tar del Lazio, per la terza volta, contro i tagli previsti dalla riforma Gelmini e dalla finanziaria di Tremonti."Il 26 maggio – spiega un comunicato dell’assemblea – a conclusione dello sciopero della fame ci troveremo in tanti dalle ore 17, a manifestare davanti all’Ufficio scolastico per chiedere un’incontro al dirigente scolastico Vincenzo Aiello (incontro al quale abbiamo chiesto di essere accompagnati da Sindaci ed Assessori alla scuola della provincia). All’esterno un microfono aperto è a disposizione di cittadini e artisti. Per ribadire le nostre richieste, per chiedere che anche a Roma sappiano e ascoltino". "Nel corso della settimana di sciopero della fame – spiega il comunicato – tanti artisti andranno a solidarizzare con gli scioperanti. Fra le prime "performance" di solidarietà vengono annunciate quelle di Ivano Marescotti, Francesca Ballico, Giuliano Bugani, Davide Lora, il duo Idea. E ancora nel corso della settimana esposizione dei lavori artistici di alunni di diverse scuole, laboratori scientifici, musica, coro, poesie. caccia al tesoro "la mia scuola è un bene comune".

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