Scuola, no al pacco della riforma delle superiori


BOLOGNA, 9 APR. 2010 – L’iscrizione alle scuole superiori? Per il prossimo anno rischia di rivelarsi un pacco. Per colpa della fretta del ministro Gelmini, infatti, genitori e studenti delle terze medie hanno dovuto scegliere a scatola chiusa i futuri istituti da frequentare. Una circolare ministeriale ha infatti disciplinato le iscrizioni nonostante manchino ancora gli appositi regolamenti su materie, programmi e docenti che saranno operativi il prossimo anno scolastico. A denunciare il rischio pacco, ispirandosi a un titolo di un film di Nanni Loy degli anni ’90, è il Coordinamento delle scuole superiori di Bologna. Sul loro volantino si legge che le superiori volute dal governo sono "un doppio pacco e contropaccotto".Ma oltre a evocare gli imbroglioni più o meno professionisti della Napoli degli anni ’90, il Coordinamento va oltre e annuncia un ricorso al Tar, un’idea che è stata promossa a livello nazionale. Per farlo ha tempo fino al 19 aprile, ed entro quella data conta di raccogliere 500 adesioni. "Fai ricorso anche tu. Non accettare il pacco del Governo alla scuola di tutti", si legge sul volantino dell’iniziativa che chiede ai ricorrenti di contribuire alle spese legali con un euro. Nel collegio difensivo c’è anche l’avvocato ed ex assessore alla scuola nella giunta Cofferati, Milli Virgilio.Come ha spiegato in un incontro-stampa Bruno Moretto, che fa parte del Coordinamento, "i genitori sono stati costretti a fare le iscrizioni per le classi prime al buio, con i regolamenti fermi alla Corte dei Conti e che non sono ancora legge e senza sapere cosa studieranno i loro figli e con chi". E ha aggiunto: "Se il governo avesse fatto slittare di un anno la riforma della scuola superiore, non avrebbe potuto fare i tagli". Un riordino che, secondo Gaetano Passarelli del Coordinamento, non riguarderà solo le prime classi ma anche le seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e professionali dove verranno tagliate quattro ore di laboratorio. Una scelta non casuale, visto che nei laboratori i tagli possono essere più efficaci, dato che si riducono le spese per gli allestimenti dei laboratori e la compresenza dei docenti per ogni ora (che comporta una spesa doppia per lo Stato).Altra "illusione" da sfatare è che, con la riforma nei licei scientifici, si potranno studiare anche le scienze applicate: "ma a Bologna questo indirizzo è stato concesso solo al liceo Copernico, che per questo ha avuto 175 iscrizioni", ha chiarito Passarelli. Altra novità sui programmi: secondo Moretto nei programmi è scomparsa la matematica e la fisica moderna, compresa la teoria della relatività di Einstein.

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