Scuola, iniezione di docenti per l’Emilia-Romagna


BOLOGNA, 24 APR. 2012 – Cresce la popolazione scolastica dell’Emilia-Romagna e il ministero invia un po’ di rinforzi al personale docente. 226 posti in più nell’organico di diritto, ovvero per il persoale "titolare" assegnato per coprire le emissioni di ruolo, i trasferimenti ecc. E 392 posti in più nell’organico di fatto, quello cioè distribuito in base a necessità contingenti. Le scuole emiliano romagnole avranno questi insegnanti in più per l’anno scolastico 2012-2013. Perciò, al primo giorno di scuola del settembre 2012, il numero dei docenti in cattedra supererà le 40.000 unità, precisamente 40.332 docenti, in crescita rispetto ai 39.940 dell’anno scolastico 2011/2012. A questi si aggiungeranno 5.892 insegnanti di sostegno.Il ministro Francesco Profumo da Bologna conferma i numeri diffusi nei giorni scorsi sottolineando come questo sia il "maggiore incremento a livello nazionale", rispetto alle altre regioni d’Italia. Il titolare del dicastero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica lo ha spiegato nel corso del suo intervento all’incontro in Regione dal titolo "L’esperienza dell’Emilia-Romagna nell’educazione tecnica, professionale e nella ricerca industriale"."Un incremento – ha osservato – che tiene conto dell’incremento della popolazione scolastica". Secondo i sindacati i conti comunque non tornano. Per garantire un’adeguata preparazione degli studenti, i docenti in regione avrebbero dovuto crescere almeno di 800 unità. Una richiesta scritta in una nota diffusa dalla Flc Cgil ieri. Al suono della prima campanella di settembre saranno circa 8.400 i bambini e i ragazzi in più, nelle stesse aule di oggi. Una crescita che spalmata su tutti gli istituti è del 2,2%, ma che negli istituti professionali raggiunge punte del +6,5% di alunni.

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