Scuola. “In Emilia-Romagna sarà devastazione”


MODENA, 25 MAR. 2009 – "Si tratta di una vera e propria devastazione". Con queste parole Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola del Pd, e Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura alla Camera, commentano le misure che investiranno la scuola dell’Emilia-Romagna. Il taglio dell’organico di diritto (cioè quello stilato dai dirigenti scolastici sulla base delle preiscrizioni al prossimo anno scolastico) ammonterà a 1.359 docenti, così suddivisi: 243 maestri in meno alle scuole elementari, 688 professori in meno alle medie, 427 professori in meno alle superiori.“Paradossalmente – hanno detto le due parlamentari – tagliano gli insegnanti nonostante prevedano una crescita di 6.191 alunni, che aumenteranno sicuramente nel corso dell’anno per trasferimenti e immigrazione".Ogni anno, infatti, da circa un decennio, l’Emilia-Romagna vede una crescita che varia tra i sette e i diecimila alunni. "La nostra Regione – hanno aggiunto la Bastico e la Ghizzoni – ha già razionalizzato la spesa dove possibile, non è in grado di assorbire ulteriori tagli, a meno che il governo non voglia pregiudicare la qualità dell’offerta formativa per i nostri ragazzi. In questo modo sarà impossibile soddisfare le richieste del tempo scuola delle famiglie".

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