Scuola e diversamente abili, arrivano i “tutor” della Provincia


REGGIO EMILIA, 9 SET. 2009 – Non è facile per le scuole fornire agli studenti la giusta attenzione che richiedono. Specie in tempi di tagli, di riduzioni di personale docente e di classi sovraffolate. Per integrare le risorse, sempre più magre da parte dello Stato, degli istituti superiori anche quest’anno la Provincia di Reggio Emilia promuove il "Progetto Tutor". Un’iniziativa che coinvolge 198 studenti reggiani in attività di assistenza ad altrettanti coetanei disabile. Un impegno che verrà portato avanti sia in classe, durante le lezioni o nelle attività di laboratorio, sia nei compiti a casa o nel tempo libero. Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta della Provincia, ha approvato – in continuità con la progettazione finanziata negli anni precedenti e in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale – l’attivazione del "Progetto Tutor" anche per l’anno scolastico 2009/2010 con un finanziamento di 162.700 euro. Gli istituti scolastici coinvolti sono in totale 24, di cui cinque in provincia di Modena per attività di tutoraggio che riguardano 11 studenti disabili reggiani, ma frequentanti scuole superiori di Sassuolo, Modena e Carpi. Anche per quest’anno scolastico il progetto sarà gestito dall’istituto "Levi-Scaruffi-Città del Tricolore". Fra le scuole coinvolte nel progetto, quelle a cui è stato assegnato il maggior numero di tutor sono il "Motti", che tra le sedi di Reggio e Castelnovo Monti vedrà ben 36 studenti coinvolti in questa importante attività, il "Gobetti" di Scadiano con 20 tutor, il "Galvani" (12 a Reggio e 6 a Sant’Ilario), il "Russell" di Guastalla (16) ed il "Don Jodi" di Reggio (15). Gli studenti-tutor per il loro impegno nei confronti di coetanei in difficoltà riceveranno un compenso, quasi simbolico, di 8 euro all’ora, per un ammontare massimo di 100 ore di impegno ciascuno. “Con questo progetto la Provincia contribuisce a rendere le scuole luoghi di vera inclusione, promuovendo da un lato il protagonismo sociale e lo spirito solidaristico dei giovani e dall’altro il ruolo essenziale della scuola nel rispondere a bisogni educativi particolari – sottolinea la presidente Sonia Masini – L’importanza e l’insostituibilità di queste figure è evidenziata dalle numerose richieste che giungono ogni anno alla Provincia da parte delle scuole e proprio per riuscire a far fronte al progressivo aumento del numero di richieste di tutoraggio, nel corso del prossimo anno ci impegneremo a ricercare forme di finanziamento, aggiuntive ed alternative, anche attraverso la Comunità europea o il Fondo sociale europeo e valorizzando le risorse del territorio a partire dal volontariato organizzato e dalle fondazioni”.

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