Scuola di Luzzara: la “frittata” è fatta


13 OTT 2009 – A Luzzara la “frittata” è ormai abbondantemente fatta e adesso si tratta non tanto di ricomporre le uova rotte quanto di pensare al futuro assetto scolastico. La storia i nostri lettori la conoscono bene: quest’anno una delle due sezioni della materna del paesino reggiano sarà composta da soli bambini stranieri (in gran parte di origine indiana). Ne abbiamo parlato a lungo, ospitando anche un intervento del ricercatore Matteo Rinaldini (che oggi trovate anche sul quotidiano il manifesto).Parliamo di “frittata” perché Luzzara non è uno di quei paesini del varesotto in cui qualche scellerato sindaco leghista fa affiggere scritte anti-islamiche o anti “clandestini” ai cartelli stradali. Luzzara è un comune amministrato (bene) dal centrosinistra, dove a fronte di un tasso di immigrazione del 20% negli scorsi anni si sono sperimentate e attuate politiche di integrazione all’avanguardia rispetto al resto d’Italia.A sparare a zero contro la torre del municipio è stata la Cgil locale. Colpi di cannone che si sono avvertiti in tutta Italia, tanto che il 30 settembre Furio Colombo (ex direttore dell’Unità, e quindi non certo un estremista di sinistra) scrive letteralmente nella sua rubrica su Il Fatto quotidiano: “Che un partito secessionista come la Lega faccia di tutto per danneggiare l’Italia in futuro (quando i bambini che adesso la Lega tormenta e perseguita con il “pacchetto sicurezza” saranno cresciuti) e screditi adesso l’immagine di questa Repubblica con gli odiosi respingimenti in mare, certo non si può approvare ma si può capire, se l’Italia è il nemico da spezzare. Se invece un sindaco del Pd prende una simile iniziativa, è necessario che il partito che lo indica agli elettori faccia subito sapere – non solo con una ferma dichiarazione in tv – che tra Pd e classi separate non ci può e non ci deve essere nessun rapporto. E’ un grave errore da cancellare subito. La direttiva Gelmini (il 30% in ogni classe) – oltre che dannosa e razzista – è fuori dalla realtà. La decisione del sindaco di Luzzara è più realistica (è facile separare i piccoli indiani). Ma, consciamente o inconsciamente, è la più carica di razzismo. Pensi al Sud Africa prima di Mandela, il sindaco di cui stiamo parlando, e ci dica se Luzzara è davvero diversa da Soweto”.Luzzara come Soweto è davvero un’enormità. E il sindaco Pd Stefano Donelli peggio dei leghisti? Ecco perché definiamo “frittata” la vicenda della scuola materna Grisanti Respicio di Luzzara.Stamattina la Cgil provinciale ha presentato la sua posizione sulla vicenda, in pratica assolvendosi da qualsiasi responsabilità sulle polemiche in corso (che qualche cicatrice siamo convinti lasceranno sul tessuto sociale della cittadina reggiana). Stop alle polemiche, dice adesso la Cgil, e torniamo a parlare di contrattazione sociale. E avanza una serie di proposte che in pratica chiedono di includere nella programmazione scolastica anche la scuola parificata (cioè quella privata gestita dalla parrocchia), che fino ad ora ha tenuto quote queste sì “sudafricane” di bambini nelle proprie classi. In più, è la piattaforma della Cgil, è necessario investire più soldi per far sì che all’attività comune delle classi (soprattutto quella del mattino) siano “compresenti” più insegnanti, superando così di fatto la questione delle sezioni e in particolare di quella composta da soli bambini stranieri. Il sindacato non chiede più operatori per agevolare l’integrazione dei bambini stranieri, ma proprio più insegnanti (a ulteriore conferma che l’origine dei mali sono i tagli alla scuola del governo Berlusconi e del suo ministro Gelmini).Una programmazione, aggiunge la Cgil, fatta per tutti i bambini del territorio, non solo del comune di Luzzara. Che non vuol dire spostare i bambini da/a altri comuni ma spostare le risorse, mettendo in campo istituzione scolastica, comune, ufficio scolastico regionale e competenze provinciali in materia di istruzione.Un progetto che naturalmente sarà attuabile dai prossimi anni, perché per quest’anno le cose restano così, compresi i conflitti che adesso la Cgil vorrebbe fossero ricomposti. E’ un problema che oggi si è reso evidente nella scuola ma riguarda, aggiunge la responsabile per le politiche di integrazione della Cgil reggiana Maria Nella Casali, la seconda fase di integrazione della popolazione immigrata e cioè le persone che in Italia ci sono nate e che va affrontata con un vero e proprio “salto di qualità” nella programmazione anche scolastica.Idee del tutto condivisibili. Sta di fatto che sono pronunciate insieme a frasi come “la discriminazione c’è stata” e “la responsabilità è dell’ente locale”. Insomma, alla fine dei conti, l’amministrazione comunale di Luzzara oggi per il sindacato (anche se il giudizio, come dice il segretario locale dell’Flc Roberto Bussetti, riguarda “la prima classe della materna statale”) è proprio come Soweto ai tempi dell’apartheid.

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