Scuola. A Bologna situazione disastrosa


BOLOGNA, 9 DIC. 2009 – Forbice perde. E’ lo slogan che appare aprendo il sito della Flc, la Cgil del mondo della scuola. Serve a ricordare ai lavoratori della conoscenza lo sciopero di venerdì 11 dicembre. Una frase presa da un gioco tipico dei bambini, forbice, carta e sasso, in un momento in cui in gioco c’è il destino proprio dei più piccoli. La situazione dell’istruzione è di emergenza anche in Emilia-Romagna. A Bologna la segretaria della Flc-Cgil Sandra Soster sta meditando di fare un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare che la scuola bolognese è al disastro e per ipotizzare un reato di interruzione di pubblico servizio.Nella città capoluogo, fanno sapere dal sindacato, circa 800 ragazzi hanno abbandonato la scuola dell’obbligo, un centinaio di quindicenni è “per strada senza il diploma di terza media” e nelle scuole medie, la mancanza di supplenti produce in molte classi un “bivacco permanente” dei ragazzi che vengono solo accuditi. Venerdì i dipendenti della scuola della Cgil saranno impegnati in due piazze: a Roma per lo sciopero della categoria e a Bologna per quello proclamato dalla Cgil locale.“Se non si fermano i tagli – ha detto la Soster – la scuola pubblica produrrà una massa intollerabile di ignoranti e di esclusi”. A Bologna “per la prima volta centinaia di bambini di tre anni non vanno a scuola – è la denuncia della Cgil – nella scuola media i ragazzi non fanno le ore di lezione previste dagli ordinamenti e nella scuola superiore il caos è alle porte: l’unica cosa chiara è che per l’anno prossimo ci dovranno essere 25mila insegnanti in meno”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet