Scrutatore che fatica!


Le età sono tra le più varie, uomini e donne, ragazze e ragazzi,che si ritrovano in una scuola in mezzo a gente sconosciuta, a orari assurdi per guadagnare quel poco, che bisogna sudarsi con tanto noioso lavoro.Allo scrutatore spetta: firmare le schede elettorali della sezione prima dell’apertura della votazione,identificare ogni elettore che si reca a votare presso la sezione elettorale, compilare il registro degli elettori con il numero della carta di identità e della tessera elettorale, vidimare il libretto elettorale, assistere il presidente del seggio nell’esercizio delle sue funzioni, compilare le tabelle di scrutinio(2 per ogni tipo di scheda) durante le operazioni di spoglio dei voti. Già questo non è poco, poi bisogna tener conto di altri aspetti, ad esempio quelli di queste votazioni.Quest’anno le schede dove esprimere la preferenza erano ben quattro, calcolando circa 700 persone a seggio, i numeri si trasformano in 2800 schede. Queste sono quelle da timbrare, firmare, aprire, ricontrollare più volte, bisogna far quadrare i conti, e non interessa a nessuno se devi rimanere fino alle 5 del mattino, ma soprattutto quelli “al di sopra” non si preoccupano nel complicare il lavoro, come il voto disgiunto, che per poterlo capire bisogna leggere 2 manuali da 50 pagine l’uno. Presidenti antipatici, che sembrano comandare loro le elezioni. Numeri, tanti numeri da scrivere su più registri, e le firme, milioni di firme da fare ovunque. Timbri che non timbrano (il che è un controsenso) e cancelleria scarseggiante (3 penne, se va bene funzionanti, per 67 persone). Per non pensare poi alle forze dell’ordine, costrette a star lì notte e giorno, ricompensate con una paga più alta di quella di uno scrutatore ma che messa a confronto di quest’ultimo è sempre ingiusta.Di tutto questo pero è bene non lamentarsi (dato che si può rifiutare e comunque si è pagati), ma è giusto renderlo noto, in quanto basterebbe poco per migliorare il tutto. Ciò che però lascia perplessi è la nomina degli scrutatori. All’interno di ogni seggio non sembra che ci siano persone bisognose di lavorare, sarebbe giusto dare la precedenza a disoccupati (questi guadagnerebbero qualcosa) eo ragazzi(questi si responsabilizzerebbero), ma non solo, questo sarebbe anche utile per velocizzare i tempi(data l’età media di chi lavora ai seggi).Il tutto si replicherà con il referendum, e non sarà solo il voto a ripetersi, ma anche gli scrutatori saranno i medesimi, quando magari sarebbe giusto fare posto anche ad altre persone che non sono state chiamate per le precedenti.Ho avuto modo di esplorare l’ambiente e di immedesimarmi in questo ruolo, scoprendo che non basta essere uno scrutatore, bisogna anche essere un ufficio elettorale, rispondendo alle domande dei cittadini, bisogna essere in grado di assistere le persone che oramai votano per inerzia, bisogna essere persone socievoli e ben disposte a ascoltare e a andare d’accordo con gli altri.Ma per quanto riguarda la mia esperienza, dopo tutto, anche se le penne me le sono portate da casa, è stata stancante ma costruttiva.

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