Scm Rimini, dai tavoli sindacali al tribunale


RIMINI, 19 DIC. 2009 – Tra la Scm, azienda riminese leader mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione del legno, e la Fiom-Cgil è un continuo botta e risposta dai toni sempre più duri. La vertenza, ora, potrebbe finire in Tribunale. Il segretario regionale Fiom Gianni Scaltriti e quello riminese Massimiliano Gabrielli hanno infatti dato "mandato ai legali per tutelare le proprie ragioni e soprattutto l’immagine nelle sedi opportune in merito all’ultimo comunicato del 17 dicembre 2009 emesso della Direzione Scm Group", si legge in una nota della Fiom.La scelta del sindacato dei metalmeccanici di rivolgersi ai legali è frutto dell’ultimo scambio di accuse tra sindacato e direzione aziendale, che nelle ultime settimane si sono ‘combattuti’ a suon di durissimi comunicati stampa e volantini: nonostante da settembre ci sia un’ipotesi di accordo raggiunto a Roma, entrambe le parti addossano all’altra la responsabilità della sua mancata attuazione.Nell’ultima sua nota stampa, la Scm ha accusato la Fiom di continuare "a denigrare l’azienda invece di tutelare i reali interessi dei lavoratori". Evidentemente – concludeva il comunicato -, gli investimenti che l’azienda fa per il futuro “non interessano, e questo spiega perché poi alla fine si perdono posti di lavoro".

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