Sciopero dei bagnini sempre più vicino


RIMINI, 8 AGO. 2011 – Non si placa la polemica tra operatori di spiaggia e bagnini di salvataggio, che hanno indetto uno sciopero per il 14 agosto. E’ intervenuto Giorgio Mussoni, presidente Oasi Confartigianato, la più grande cooperativa che riunisce i bagnini. Mussoni chiede "ai politici che in questi giorni stanno intervenendo sul tema, di astenersi dal minacciare multe alla categoria degli operatori balneari. In particolare ci riferiamo alle recenti dichiarazioni dell’assessore del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Ricordiamo solo che ci sono precedenti in materia e precise comunicazioni chiarificatrici della Regione, che già nel 2009 stabilì ruoli e responsabilità. Abbiamo precedenti giurisprudenziali che ci danno ragione in proposito. Anche la Filcams Cgil sembra voler valicare le sue competenze, interpretando le regole e minacciando chiusure di stabilimenti che non hanno alcun fondamento. Dal canto suo la categoria degli operatori balneari, impegnata in questa vertenza con il sindacato dei marinai di salvataggio, nel caso venga confermato lo sciopero osserverà scrupolosamente quanto contenuto nell’ordinanza regionale e dalle norme che regolano il servizio pubblico essenziale".Gli ha replicato la Filcams Cgil, che la settimana scorsa ha informato i bagnini dell’opportunità di sottoscrivere il contratto integrativo e di scongiurare lo sciopero del 14 Agosto: "E’ emerso che molti bagnini ritengono, informati dalle loro cooperative, di risolvere il problema dell’assenza del salvataggio, eventualmente in sciopero, issando la bandiera rossa! Invece il bagnino deve salire sulla torretta di avvistamento o tenere chiuso il bagno, "ovviamente provvisto di regolare brevetto. E a tale proposito ci risulta che alcuni titolari dei bagni ne siano sprovvisti per raggiunti limiti di età". Il sindacato chiede urgentemente un incontro ai Sindaci dei Comuni della costa e al Presidente della Provincia di Rimini.

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