Sciopero dei bagnini, appello dell’assessore regionale al turismo


5 AGO 2009 – “La vertenza aperta tra i marinai di salvataggio e gli operatori di spiaggia titolari delle concessioni nella provincia di Rimini non si è finora risolta, e quindi sembra imminente lo sciopero di sabato 8 agosto. Ciò è motivo di forte preoccupazione per tutto il nostro turismo; vorrei osservare che analoghe vertenze, in altri Comuni della Riviera, si sono già risolte con l’accordo delle parti”. Così si è espresso l’assessore al Turismo della Regione Guido Pasi in merito alla protesta annunciata per sabato. “Auspico pertanto – ha aggiunto l’assessore – che ciò che è stato possibile per la maggioranza dei soggetti interessati non sia impedito a Rimini”.Pasi ha inoltre ricordato, in risposta a richieste di pareri e interpretazioni, il contenuto dall’Ordinanza Balneare 1/2009 emanata dalla Regione. L’articolo 5 lettera C) dispone che è obbligo dei titolari di concessione per l’esercizio dell’attività di stabilimento balneare – nel periodo che va dall’ultimo fine settimana di maggio (sabato e domenica) al secondo fine settimana di settembre (sabato e domenica) – istituire in forma singola o collettiva (tramite le cooperative preposte al salvamento) un servizio di assistenza alla balneazione. Nello stesso articolo è previsto che i piani, sia singoli che collettivi, devono essere trasmessi e approvati dai Comuni; infine, sono indicate le bandiere con cui devono essere segnalate l’attivazione del servizio (bandiera bianca), la balneazione pericolosa o l’assenza del servizio di salvataggio (bandiera rossa), la chiusura degli ombrelloni per raffiche di vento (bandiera gialla).In base al contenuto dell’ordinanza, “in caso di sciopero su servizi di salvataggio sia singoli che collettivi già approvati dal Comune competente per territorio, ritengo che debbano essere garantiti i servizi minimi essenziali – sottolinea Pasi – . Non mi pare infatti che sarebbe possibile sostanzialmente chiudere le spiagge o considerare un’intera giornata di sabato alla stregua di una pausa pranzo, quando basta avvisare che non c’è servizio ed esporre la bandiera rossa. Credo che una simile eventualità – conclude l’assessore – esporrebbe i nostri ospiti ad un rischio eccessivo e che sia pertanto doveroso da parte di chi li ha sottoscritti rispettare gli accordi con i Comuni”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet