Sciopero alla Bonfiglioli per riavviare il tavolo


BOLOGNA, 9 NOV. 2011 – Passa attraverso 8 ore di sciopero e un corteo simbolico davanti ai cancelli dello stabilimento di Lippo di Calderara la richiesta che Fiom, Fim e Uilm avanzano alla Bonfiglioli. Dopo l’abbandono di venerdì scorso, i sindacati metalmeccanici vogliono convincere la proprietà a tornare al tavolo delle trattative. "L’azienda ha usato strumentalmente una fase di conflitto sociale per rompere il tavolo, noi chiediamo che si risieda", é il messaggio del segretario regionale della Fiom Gianni Scaltriti. Davanti allo stabilimento di Lippo continua da giorni il presidio dei lavoratori, il cui smantellamento è una delle condizioni poste da Bonfiglioli per tornare a trattare: "Non se ne parla. Noi non ostacoliamo nessuno, controlliamo solamente", é la replica degli operai preoccupati che l’azienda metta in atto il piano di svuotamento degli impianti al quale i sindacati si oppongono. "Si torna alle origini. Ci dicono che dobbiamo solo ubbidire, prendere atto, ma noi ci siamo sempre misurati con i problemi del gruppo", ha sottolineato Scaltriti spiegando che i lavoratori non sono più disposti a tollerare nuove "furbate" dell’azienda: "L’unico messaggio che ci arriva è un ‘me ne frego’. Qui si utilizza la cassa integrazione per non far produrre le persone, per spostare attrezzi e giocare a rimpiattino negli impianti durante la notte". A Lippo domani arriveranno delegazioni in pullman di operai di tutti gli stabilimenti del gruppo Bonfiglioli.

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