Schifani a Reggio per il Tricolore, pedinato da Grillo


REGGIO EMILIA, 27 DIC. 2009 – Si preannuncia un 7 gennaio piuttosto movimentato a Reggio Emilia. Per le celebrazioni della Festa del Tricolore il sindaco Delrio ha invitato nelle scorse settimane Renato Schifani. Una scelta presa in seguito alle minacce arrivate al presidente del Senato e contenute in una lettera anonima partita da Reggio Emilia.Ma la futura visita di Schifani sarà sotto i riflettori anche per motivi diversi dai richiami contro il terrorismo e dall’anniversario della nascita della bandiera italiana. Dal proprio blog Beppe Grillo ha infatti annunciato che il 7 gennaio sarà a Reggio Emilia anche lui. Approfitterà della presenza di Schifani per chidergli che fine hanno fatto le 350.000 firme per il disegno di legge d’iniziativa popolare Parlamento pulito. La proposta, cioè, che vorrebbe tre cose: prima di tutto rendere impossibile l’elezione di persone condannate con sentenza passata in giudicato; secondo, introdurre nuovamente le preferenze nella legge elettorale, tolte dall’ultima modifica detta anche "porcata"; terzo porre un limite di due mandati ai parlamentari.A segnalare al loro beniamino la visita di Schifani in città è stato il consigliere comunale reggiano della lista a cinque stelle, che insieme ad altri quattro consiglieri eletti nei comuni della provincia ha contestato l’invito a Schifani fatto da parte del sindaco Delrio. In una lettera aperta i grillini hanno fatto sapere al primo cittadino che al posto del senatore avrebbero preferito Roberto Saviano, nominato un anno fa cittadino onorario all’unanimità dal Consiglio comunale. Il problema è che tale onoreficenza non basta per essere considerati un’alta carica della Repubblica Italiana, personalità alla quale spetta celebrare la festa del 7 gennaio."Per quali meriti Schifani è diventato seconda carica dello Stato? Cosa centra con la Repubblica e la Costituzione?", si chiede Beppe Grillo sul Blog.  "I consiglieri hanno deciso di non partecipare nel caso Schifani si presenti. Io invece – conclude – il 7 gennaio sarò a Reggio per chiedergli conto delle firme".

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