Schiarita in F1 tra la Fia e le scuderie ribelli


10 GIU. 2009 – Hanno risposto singolarmente, ma di fatto con una lettera che è una sorta di fotocopia e dal contenuto top secret le otto scuderie della Fota, l’associazione dei team di Formula 1, alla lettera con cui Max Mosley, il presidente della Fia, ha lanciato una sorta di appello: "Iscrivetevi senza condizioni al mondiale 2010 e faremo insieme le regole per la nuova Formula 1". La pace resta un obiettivo lontano, ma qualche segnale distensivo appare all’orizzonte. La federazione sembra infatti aver apprezzato, almeno nei toni, il documento.Contrariamente a quanto fatto da Mosley, gli otto team guidati dalla Ferrari e che si sono iscritti al prossimo mondiale con una riserva, cioé l’eliminazione della limitazione di budget a 44 milioni di euro e il ripristino delle regole in vigore per il 2009 non vogliono far sapere attraverso i mezzi di informazione la loro posizione. Si può ragionare, però su quello che è stato detto pubblicamente anche a Istanbul nell’ambito della guerra di nervi e legale tra Fia e Fota: e cioé che le scuderie vogliono che Mosley accolga le loro richieste anche per il prossimo mondiale. E dunque un’iscrizione senza condizioni, così come chiede Mosley in una lettera che solo in apparenza è una marcia indietro ma che di fatto vuole ribadire la propria supremazia, dovrebbe risultare inaccettabile.Ma un portavoce della Fia, secondo quanto riporta Autosport, ha confermato che alla federazione è arrivata la lettera della Fota "il cui contenuto non è completamente negativo e di cui stiamo valutando al momento i dettagli". Insomma potrebbe esserci stato un passo avanti, così lo avrebbe interpretato la stessa Fia: l’obiettivo è evitare la rottura, e il rischio di vedere il prossimo mondiale senza le star del Circus. La conclusione dei questa telenovela è comunque vicina: la "dead line", cioé il termine ultimo per sapere chi secondo Mosley sarà iscritto al prossimo mondiale, è venerdì 12 giugno.

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