Scavi nel cantiere portano alla luce villaggio preistorico


in collaborazione con Teleromagna 20 GEN. 2009 – Un ritrovamento del tutto inatteso, ma decisamente eccezionale. Questo il commento degli addetti ai lavori sulle tracce di un villaggio preistorico venuto alla luce, sotto quasi quattro metri di terra, nel cantiere, adiacente al cimitero monumentale di Forlì, dov’è in corso di realizzazione un tratto del nuovo asse di arroccamento cittadino, con la galleria che in quel punto sottopassa la Ravegnana. Il ritrovamento, che ad una prima analisi dovrebbe risalire al neolitico, cioè fra 4 mila e 6mila anni prima di Cristo, con tracce di palizzate, giustifica ora la necessità di ulteriori scavi archeologici nella zona circostante e un attento e complesso intervento, e perciò dai tempi non brevi, da parte degli esperti della soprintendenza. Ciò provocherà un ritardo, impossibile da definire adesso, nei lavori dell’asse di arroccamento forlivese, un’opera attesa ormai da decenni per rendere più scorrevole e veloce il traffico automobilistico e soprattutto quello dei mezzi pesanti. C’è chi ha già azzardato almeno un anno di stop per il cantiere, ma i tempi potranno variare, e di molto, a seconda degli esiti di ulteriori scavi. Nuovi e importanti ritrovamenti li dilaterebbero notevolmente, mentre se nulla d’importante emergerà le ruspe e gli operai potrebbero ben presto riprendere il loro lavoro. Nel frattempo proseguono invece speditamente i lavori sul secondo lotto della tangenziale est di Forlì. E’ in fase di ultimazione la galleria che permetterà all’arteria di passare sotto alla pista dell’aeroporto Ridolfi. Lungo circa mezzo chilometro si tratta del primo manufatto realizzato in Italia per questo specifico scopo. Il tutto sarà completato entro il mese di giugno.

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