Scarcerati i giovani dell’Onda arrestati a Torino


TORINO, 18 LUG – Sono stati scarcerati dal tribunale del riesame i giovani autonomi dell’Onda che erano stati arrestati per i disordini scoppiati il 19 maggio a Torino in occasione del G8 delle università. I giudici, che hanno deciso su 18 posizioni, hanno concesso gli arresti domiciliari a due di loro, per gli altri hanno disposto l’obbligo di firma o l’obbligo di dimora. Gli arresti domiciliari sono stati concessi a Marco Colocci, 20 anni, e Luca Cientanni, 35 anni. Per Damiano Piccione e Francesco Richetto, entrambi ventinovenni, è stato disposto l’obbligo di dimora. Gli altri quattordici ricorrenti dovranno presentarsi tutti i giorni dalle forze dell’ordine (il cosiddetto "obbligo di firma") meno uno, che potrà farlo solo due volte alla settimana. La procura, all’udienza di due giorni fa, aveva chiesto l’attenuazione del regime di custodia cautelare solo per quattro posizioni. L’intervento dei pm era stato accompagnato da un accenno di polemica da parte di uno degli avvocati difensori: il magistrato, infatti, aveva detto che gli episodi di guerriglia urbana, così come erano stati organizzati, erano "preoccupanti" perché, in astratto, potevano far pensare alla possibilità di un’escalation come quella di "altri periodi storici". Agli atti dell’indagine è stato allegato, per illustrate questo aspetto, anche un opuscolo, "Onda del futuro", in libera vendita a sei euro.

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