Sbloccati i debiti della PA,in ER 1,2 miliardi


BOLOGNA, 31 LUG. 2013 – Un miliardo e 198 milioni di euro. Ne beneficeranno, nel complesso, le imprese fornitrici delle amministrazioni locali dell’Emilia Romagna. Merito del decreto 35 del 2013, il cosiddetto sblocca debiti, che è intervenuto, seppur parzialmente, su una situazione grave e al tempo stesso grottesca. Lo sottolinea Cna Emilia Romagna, che grazie ad un rapporto del Centro Studi Sintesi ha analizzato l’impatto delle risorse finalmente sbloccate.La quota imputabile alla Regione è invece di 137 milioni di euro, escludendo le imprese fornitrici del comparto sanitario. Quelle verso cui, tra l’altro, è destinata la parte più consistente dei pagamenti, quasi il 58 per cento dello sblocco. Agli enti locali privi di liquidità, la Cassa Depositi e Prestiti concederà degli anticipi da restituire entro 30 anni. Solo 24 comuni emiliano-romagnoli si sono avvalsi però di questo strumento. A conferma di quanto le amministrazioni di questa regione siano tra le più penalizzate dall’attuale assetto del Patto di Stabilità interno.

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