Satira politica a Reggio Emilia/2: la Lega, siamo noi il “nuovo”


Angelo Alessandri, candidato della Lega contro tutti (compreso il Pdl), si presenta sui muri della città con un’affermazione pesante: il nuovo siamo noi. Poi uno va a leggere il suo programma e ritrova sempre le solite tre, vecchissime cose: le invasioni barbariche, le buche nelle strade, la rotonda di Santo Stefano. Va bene che la Lega aspira solo a fare “casino”, non certo a governare. Ma almeno uno straccio di idea datecela, no?Il resto è tutta una sparata sul sindaco Delrio, su quello che non ha fatto (praticamente nulla, secondo Alessandri), su quello che ha sbagliato (praticamente tutto). Una litania condita da una delle solite tesi sgangherate alla Bossi: Delrio si è fatto “guidare dalle alchimie politiche dei sui mentori di stretta osservanza dossettiana” e ha “coccolato gli estremismi dei suoi alleati rosso-verdi”. Dossettiani ed estremisti rosso-verdi? Tutto qua?Insomma dal “nuovo che avanza” ci aspettavamo almeno uno straccio di alternativa. Alessandri su una cosa ha ragione: “La nostra città merita di più”, molto di più.p. s. durante la scrittura di questo pezzo, Alessandri ha emesso un comunicato in cui ci informa che Delrio è responsabile dellaa messa in libertà di 1038 clandestini, "che sono in circolazione in queste ore, senza avere un lavoro". Non si riesce proprio a stare dietro al nuovo che avanza

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