Satira politica a Reggio Emilia/1: Antonella santa subito


Don Franco Ranza, parroco di San Francesco, protettore del Centro storico non ha dubbi: è lei, Antonella Spaggiari, la donna della Provvidenza. Lui perde audience (-30% di fedeli), l’assessore Spadoni non gli risponde neanche al citofono (“Sono cinque anni che aspetto di essere ricevuto”) ma finalmente la Provvidenza lo ha ascoltato: “Speriamo in una primavera dello spirito e del cuore, speriamo che la città ritrovi la sua serenità e sia la città della gioia”. Un po’ come Calcutta insomma, basta che piova appena un po’ di meno che in India.Madre Antonella di Calcutta sarà contenta? Scusate le battute un po’ sceme, ma don Ranza è impagabile: come si fa a restare seri e rispettosi di uno che dice che “come insegnano allo Scaruffi il bilancio è sempre a due voci”, che Filippi è un amico suo e quindi non va chiamato “pretino di montagna”, che in centro “la droga è nascosta anche nei davanzali delle finestre”, che c’è “la peste delle multe”, che vuole ancora recintare i giardini (con il solito dilemma se il recinto serva a tenere fuori gli immigrati o chiusi dentro i reggiani)?Il primo miracolo Santa Antonella lo ha fatto ed è la conversione di Don Ranza. Il secondo, diventare sindaco, sarà più difficile. Però, chissà, mai porre limiti alla Divina Provvidenza.

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