Sassuolo, Repubblica non più bandito dalla biblioteca


SASSUOLO (MO), 29 APR. 2010 – La Repubblica non è più all’indice della giunta di Sassuolo. A dare notizia del ritorno del quotidiano tra gli scaffali della biblioteca è una nota del Pd locale, che da gennaio, da quando cioè l’amministrazione aveva deciso di far sparire il giornale, aveva cominciato la protesta chiedendone il ripristino."La commissione consiliare Cultura e servizi alla persona ha stabilito, finalmente, che il giornale può tornare tra gli scaffali della biblioteca comunale", si legge nella nota del Partito democratico. All’epoca era intervenuto anche il segretario regionale Pd, Stefano Bonaccini, definendo la vicenda "un fatto gravissimo che la dice lunga sulla natura rozza e intollerante di questa destra"."Con questa destra – commenta il capogruppo Pd, Susanna Bonettini – diventa una notizia persino la ritrovata libertà di consultare in biblioteca un quotidiano popolare come Repubblica. Resta il fatto che per garantire un diritto elementare è stata necessaria una battaglia politica contro un’amministrazione che, non sapendo come giustificare la censura, ha accampato motivi ridicoli di bilancio e di razionalizzazione delle spese".Ma il sindaco Caselli non vuole lezioni di democrazia da nessuno, specie "da chi ha censurato per venti anni i quotidiani di centrodestra", spiega in una nota del Comune. Il primo cittadino, poi, ricorda che in questi mesi, sarebbe stato proprio lui il vero democratico, avendo a sue spese fornito la biblioteca del quotidiano bandito. "Repubblica in tutti questi mesi – si legge nel comunicato – ha continuato a essere presente e consultabile in biblioteca. Ho infatti garantito io personalmente la su consultazione in biblioteca per questo periodo; di tasca mia evidentemente perché non ho bisogno di lezioni sulla democrazia."

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