Sassuolo, Mirandola e Vignola al ballottaggio


© Trc-TelemodenaMODENA, 9 GIU. 2009 – A pochi metri l’uno dall’altro, a Sassuolo i due quartieri generali, quello del sindaco uscente Graziano Pattuzzi e quello dello sfidante Luca Caselli, hanno seguito con trepidazione, fino a notte fonda, i conteggi. Dalle premesse, ovvero i primi risultati giunti dopo lo spoglio delle europee, a Sassuolo il ballottaggio appariva scontato. Una previsione confermata, nonostante il candidato del centrosinistra Pattuzzi sia riuscito a guadagnare molto col voto personale e col voto disgiunto. Testa a testa fino alla fine con, a seconda dei seggi, sorpassi tra l’uno e l’altro. Ma né Pattuzzi né Caselli sono riusciti a raggiungere il 50%, con il primo che si è fermato al 45,70 ed il secondo, dietro, a ruota, al 44,22. Separati da pochi voti e con poche possibilità di apparentamenti dal momento che nessun altra lista ha superato il 3%.A Mirandola Benatti se la vede con Lorenzo Bergamini. 46, 62% contro 31,52: un distacco importante, ma non sufficiente per consegnare Mirandola al primo turno al centrosinistra. Il verdetto ieri sera, quando la mezzanotte ormai era passata e la stanchezza si faceva sentire. Volti scuri nella sede del Partito Democratico, poi il trasferimento in municipio dove, dinanzi al maxi schermo posizionato in sala Granda c’erano decine e decine di persone ad attendere il risultato finale delle urne. Si sono trovati lì, faccia a faccia, i due ballottanti, Maino Benatti per il centrosinistra e Lorenzo Bergamini, il candidato di Pdl e Lega Nord, sorridente ed intento a ricevere complimenti e strette di mano. Da oggi la sfida avrà inizio e saranno giorni di incontri e consultazioni. Con l’altro Bergamini, Alberto, esponente della lista civica I Mirandolesi che con il suo 17,11% potrebbe spostare l’ago della bilancia.Vignola, sfida tra Denti e Fiorini. A separare Savignano da Vignola c’è di mezzo un ponte. E quando la notizia della sconfitta del centrosinistra è arrivata nella città delle ciliegie, nella sede del Pd i volti si sono rabbuiati. Un presagio confermato: Daria Denti, candidata del centrosinistra, si è fermata al 44,89%. Dietro di lei, al 18,89% l’esponente della Lega Nord Graziano Fiorini che, pur distaccato di parecchio, sarà lo sfidante al ballottaggio. Un esito clamoroso, ma non così imprevedibile: in una città di 24mila abitanti, 14 liste e 9 candidati a sindaco erano davvero troppi per pensare che al primo turno uno di loro potesse superare il 50%. Troppa dispersione di voti e probabilmente qualche mal di pancia di troppo se consideriamo che l’offerta politica comprendeva altre tre liste di centrosinistra: quella di Chiara Smeraldi, quella di Francesco Rubbiani e quella di Mauro Molinari, con cui, da oggi, il Pd dovrà lavorare per cercare di stringere accordi in vista del 21 giugno.

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