Sassuolo: il salto nel buio


23 GIU 2009 – Il sindaco Pd Pattuzzi ce l’aveva messa tutta per dimostrare che anche il centrosinistra quando vuole può battere il tamburo della sicurezza. Con un approccio tale da suscitare più di una critica da sinistra. Un sindaco (come Matteucci a Ravenna) che non si è fatto certo intimidire dall’essere chiamato sceriffo, o Pattuglia, dall’essere insomma assimilato al peggio che avanza. Certo lui, ex democristiano e poi convinto esponente del Partito democratico, con la xenofobia leghista aveva poco da spartire. Anzi era stato l’uomo dei fatti, mentre la Lega (lo si è visto in questi mesi di governo Berlusconi) è soprattutto il partito delle urla.Eppure mezza Sassuolo si è fatta irretire dall’onda lunga del razzismo che sta lentamente sommergendo la penisola, dai roghi ai campi rom di Napoli da parte della camorra, alle aggressioni quotidiane dei neo-fascisti nel centro di Verona, al pestaggio di Emmanuel Bonsu a Parma a cura di una pattuglia della municipale. Un’onda lunga che in Europa sta causando danni ben peggiori che in casa nostra. In Ungheria contro i rom abbiamo assistito a veri e propri pogrom (li ha chiamati così la stessa stampa ungherese e non certo di sinistra). Negli ex territori della Germania Est è rinato il Partito nazista (più piccolo e scalcinato di quello hitleriano, ma con stessi simboli e stessa violenza). Persino nella pacifica Irlanda c’è stata un’ondata di aggressioni contro gli immigrati romeni da parte di giovani estremisti di destra che ha però suscitato la solidarietà di tutto il governo e di centinaia di cittadini.Dal mondo a Sassuolo la strada è breve anche perché la Rabbia raccontata da Pasolini e la conseguente ondata migratoria è arrivata qui a sconvolgere gli equilibri esistenti. Nell’incapacità dello Stato di dare regole condivise e giuste, di gestire il territorio con forze di polizia preparate e adeguate alla situazione. I sassolesi che hanno eletto l’ex alleato nazionale Luca Caselli pensano di erigere un alto muro attorno alla cittadina? Pensano di fermare un poderoso processo storico che sta investendo l’Occidente con la municipale? Evidentemente no. Evidentemente alla base della “notte della ragione” di Sassuolo c’è soprattutto quel misto di ignoranza e di paura che in maniera così efficace ci è stato trasmesso dalle campagne mediatico-televisive sui cattivi romeni/arabi stupratori. La realtà è purtroppo più complessa. Ma in tempi di crisi (economica, sociale e politica) la gente non vuole sentirselo dire. Vuol sentirsi dire cose più semplici (anche se non sono vere): Luca Caselli due mesi fa ha annunciato che lui e il leghista Menani tutte le notti avrebbero pattugliato la città, poi (alla Berlusconi) ha affermato di non averlo mai detto.Ha addirittura annunciato che dalle mostre di Roma (grazie all’ex camerata Alemanno) arriveranno a Sassuolo opere d’arte per fare della città la capitale culturale del nord (Letizia Moratti e la Triennale di Milano sono avvertiti).Ha annunciato che il Comune si farà garante con le banche per tutte le linee di credito delle aziende sul territorio sassolese, senza sapere che una cosa simile comporterebbe milioni di euro di garanzie che andrebbero reperite attraverso tasse locali. E naturalmente ha annunciato allo stesso tempo che toglierà le tasse di occupazione del suolo pubblico alle aziende in centro.Ha promesso una fiera campionaria a Sassuolo per risolvere il problema della crisi ceramica (senza evidentemente conoscere la realtà del mercato ceramico).E la lista potrebbe continuare. Di fronte a tutte queste urla mezza Sassuolo si è fatta incantare (ma l’Incantatore Berlusconi è da anni che fa lo stesso con il resto d’Italia, quindi poco da stupirsi). Passerà questa notte italiana, passerà anche a Sassuolo. Sperando che non lasci dietro di sé soltanto macerie.

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