Sassuolo, anche la questura smentisce il centrodestra


2 GIU. 2009 – A Sassuolo adesso è arrivata anche l’onorevole Souad Sbai, presidentessa dell’Associazione Donne Marocchine in Italia ed eletta in parlamento con il partito di Silvio Berlusconi. Attiva sostenitrice del “pacchetto sicurezza” di ispirazione leghista (quello per intenderci delle denunce verso i bambini stranieri a scuola e verso gli stranieri che vanno al pronto soccorso), l’onorevole Sbai ha lanciato l’allarme sulle due moschee di Sassuolo, quali centri di reclutamento del terrorismo islamico. Il Vice Questore aggiunto Francesco Panetta, responsabile del Commissariato di Sassuolo, nel pieno rispetto del proprio ruolo istituzionale ha precisato ieri che: “Non esiste nessun elemento che ci induca a pensare che nei due centri culturali islamici presenti a Sassuolo vengano svolte attività di reclutamento terroristico. Non risulta da nessuna attività di indagine della Questura di Modena né tantomeno da altre Questure italiane. Le attività di entrambi i centri sono costantemente monitorate dalla Questura con un’ingente attività investigativa che non ha mai dato segnali d’allarme di questo tipo”.Il sindaco Graziano Pattuzzi, candidato alla rielezione per il centrosinistra, ha commentato l’allarme (infondato) dell’onorevole Sbai: “In campagna elettorale tutto è permesso, credo però che agitare la paura della gente facendo dichiarazioni che non sono provate anzi, smentite dagli organi di polizia, facendo leva sul sentimento di insicurezza della gente per poi tornarsene a casa propria lasciandoci il compito di rassicurare le persone sia un fatto grave, sconsiderato e sinonimo di scarso senso civico”.“Combattere le associazioni eversive, il reclutamento terroristico non è certo compito di un Sindaco che non ne ha le competenze e tantomeno gli strumenti: se a Roma sono sicuri di questo perché non fanno qualcosa? Bastava che l’Onorevole, nello svolgimento delel sue funzioni, alzasse il telefono e chiamasse il Sindaco o il Questore. Se, invece, come appare chiaro si è trattato di una boutade elettorale, condita di tanti “secondo me” e “a mio parere” è la prova di quanto affermo da tempo: pur di conquistare un voto in più la destra non si fa scrupoli nell’agitare le paure, nel creare un terrore che lei stessa promette di debellare. Governare è un’altra cosa”.“Personalmente ripongo più fiducia nelle parole del Responsabile del Commissariato di Polizia di Stato di Sassuolo, piuttosto che nelle esternazioni propagandistiche di un’Onorevole che ieri è stata portata a Sassuolo e questa mattina è già a Roma o in qualche altra città italiana a ripetere lo stesso copione”.

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